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Neppure con il solleone va in vacanza la politica cittadina. Il Movimento 5 Stelle non molla la presa e sfida il Pd a non nascondersi più e rimettersi al giudizio degli elettori. Del resto il Pd evitando di mettere in discussione le mozioni di sfiducia degli assessori Egidio Stellardi e Simona Tagliani ha ammesso, secondo i pentastellati, di temere il rischio di finire all’angolo e di perdere la poltrona. Da qui questo comunicato che pubblico in cui i cinque stelle lanciano il guanto di sfida al Pd. 

Per la prima volta in due anni di attività politica, emettiamo un comunicato stampa firmato. Le firme in calce a questo documento sono di tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle a sostegno del nostro portavoce Simone Ligorio. Riassumendo brevemente, il segretario Ivan Andrucci, uniformandosi alle tesi del segretario generale, sostiene che le nostre mozioni di “sfiducia” a due assessori non siano state fatte nel rispetto del regolamento, nonostante in una quindicina di comuni, tra cui città come Parma, Bologna, Torino o Brescia, siano state ammesse mozioni del tutto simili.
Andrucci vede, in queste mozioni, una mancanza di rispetto da parte nostra “delle discussioni interne che avvengono in tutte le forze politiche”. Sinceramente ci chiediamo di quale forma di rispetto stia parlando.
La richiesta, legittima e politica, di una discussione sul lavoro di due assessori (tra l’altro uno dei due non del PD) e la conseguente richiesta di ritiro delle deleghe per manifesta incapacità a ricoprire il ruolo assegnato loro, dove e a chi mancherebbe di rispetto? Forse, nella mentalità di Andrucci, dovremmo avere rispetto dei problemi interni di una maggioranza che fatica a stare insieme perché mal accoppiata, e dovremmo impietosirci evitando di metterli in difficoltà con richieste di quel tipo? Probabilmente nel PD si sono abituati troppo bene, dopo che per anni hanno governato o fatto opposizione insieme e contro il centro destra quando regnava il principio del “vivi e lascia vivere”. Purtroppo però questo aveva e ha come effetto collaterale di danneggiare sempre i cittadini! Noi siamo diversi, che lo vogliate o no. Non siamo entrati in politica per fare favori a nessuno e non siamo disposti a sacrificare il bene di Bareggio e dei suoi cittadini per non mancare di rispetto al PD o ad altri. E’ però la conclusione del segretario ad essere sconcertante: Andrucci sostiene che “per lo stesso motivo” e utilizzando una mozione di sfiducia, il PD potrebbe chiedere al consigliere Ligorio di dimettersi. Andrucci, a quanto pare, fa molta confusione sui ruoli dei soggetti in consiglio comunale e, incredibilmente, dimentica che i consiglieri sono eletti dal popolo e né lui né nessun altro in consiglio possono chiedere a Ligorio di dimettersi, a parte il popolo che lo ha eletto! A tal proposito già un anno e mezzo fa il nostro portavoce, Ligorio, in un’assemblea pubblica, ha rimesso il proprio mandato agli attivisti e cittadini ed è stato riconfermato. Il prossimo appuntamento per questo passaggio democratico sarà a settembre. Sfidiamo il sindaco e i consiglieri del PD a fare la stessa cosa e a rimettere il mandato nelle mani degli elettori. Concludiamo dicendo che il nostro consigliere Simone Ligorio ha la nostra piena fiducia, opera sempre nel rispetto dei principi del Movimento e, soprattutto, che prima di ogni azione che fa, di ogni documento che firma e di ogni volta che vota in consiglio si confronta con tutti gli attivisti e quindi le decisioni che prende sono condivise da tutti noi, sempre.

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