Il tempo degli inviti e delle sollecitazioni è scaduto e il Movimento 5 Stelle è passato alla controffensiva. Infatti con due mozioni distinte presentate dal suo consigliere Simone Logorio, si è risolto a chiedere al consiglio comunale di sfiduciare gli assessori Egidio Stellardi e Simona Tagliani, che per la verità da tempo sono nel suo mirino, per manifesta inadeguatezza a svolgere il loro compito. Stellardi è finito sott’accusa per il ritardo dei lavori della palestra Sadat della scuola media di via Corbettina e per i lavori di asfaltatura della via San Protaso. Il che, a suo parere, inciderà pesantemente sul patto di stabilità 2015 tanto da rendere impossibile la realizzazione di altri interventi. Non solo. Le
strutture pubbliche stanno subendo danni da usura via via sempre più consistenti per via della scarsa manutenzione ordinaria come per esempio il centro polifunzionale e il centro sportivo “G. Facchetti”. Poi, secondo Ligorio, sul fronte dell’ambiente la sua politica, in continuità con il mandato che egli stesso ha rivestito con la precedente amministrazione, ha portato a una netta riduzione della raccolta differenziata, passando dal 66% del 2010 al 60,15% del 2014, ben al di sotto della soglia del 65% previsto dalla legge. E dulcis in fundo, nonostante le scadenze degli appalti relativi alla raccolta, al trasporto e smaltimento dei rifiuti, nonché della pulizia strade fossero note da tempo, sono state concesse ben due proroghe. Ciò, secondo Ligorio, mostra la palese incapacità di prendere delle decisioni. Inoltre, nonostante il consiglio comunale, con delibera n° 95 del 2014, abbia approvato la mozione per l’introduzione della tariffa puntuale in via sperimentale, il nuovo capitolato relativo a raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti, contiene indicazioni minime in tal senso, dando la possibilità alle aziende di presentare progetti totalmente differenti come costi e servizio offerto, ha di fatto annullato l’indirizzo del consiglio comunale. Non meno pesante è l’atto di accusa all’assessore Tagliani, che, secondo Ligorio, non ha messo in essere nessuna azione propositiva sui progetti didattici, limitandosi a recepire esclusivamente quelli presentati dagli istituti scolastici. Nessuna iniziativa legata alla promozione della pace così come prevederebbe la delega assegnata, se non quella di mettere il logo del Comune su quelle proposte da associazioni locali. Nella mozione si dice anche della “palese e continua contrapposizione con la commissione consiliare pari opportunità, da un lato non supportando le iniziative da essa proposte e dall’altro svolgendo iniziative autonome senza il coinvolgimento richiesto dal regolamento comunale”. “Nell’ambito sportivo, dopo due anni dall’inizio del mandato, l’assessore non è stato in grado di trovare un nuovo gestore per il centro sportivo Facchetti, non consentendo, in tal modo, di realizzare le migliorie necessarie per rendere pienamente fruibile la struttura. Oltre a ciò è Tagliani è riuscita nell’impresa di perdere l’unica associazione che si era impegnata in maniera autonoma a condurre il centro, riportando in questo modo la gestione all’interno del Comune con costi aggiuntivi per i cittadini”. Non è finita qui. All’assessore rinfaccia “l’atteggiamento, molto poco istituzionale, nei confronti dell’opposizione e, talvolta, della sua stessa maggioranza, riportando le critiche rivolte al suo operato a ‘problemi di comprensione’ dei consiglieri su quanto lei scrive o dice, senza mai rispondere alle stesse nel merito, nonché la quasi nulla capacità di ascoltare i suggerimenti che di volta in volta le venivano dati da opposizione e maggioranza”. Insomma, a suo giudizio, “il bilancio dell’assessorato risulta fallimentare e lontano da quanto promesso ai cittadini durante la campagna elettorale e approvato con le linee programmatiche”. Abbastanza per chiedere al consiglio comunale di impegnare il sindaco Giancarlo Lonati a ritirare le deleghe a entrambi gli assessori.
