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Il Nuovo centrodestra (Ncd) ha presentato una mozione per chiedere la riapertura del laboratorio famiglia. “Ci siamo da sempre dimostrati contrari -spiegano i consiglieri comunali di Ncd Ermes Garavaglia e Franco Capuano alla soppressione del laboratorio famiglia dal primo momento in cui si è deciso di fare rientrare le tematiche delle politiche famigliari all’interno della consulta per i servizi sociali. Abbiamo deciso di presentare anche una mozione che ne richiede il ripristino dopo che il sindaco Lonati durante un consiglio comunale di maggio ha espresso una sua preoccupazione sull’invecchiamento della popolazione. La prima azione da fare è attivarsi con delle efficaci le politiche familiari che questa amministrazione ha rilegato a un solo progetto all’interno del documento unico di programmazione (permettetici il confronto: un progetto solo sulla famiglia come abbiamo un progetto solo per la popolazione canina).  Ci auguriamo, che almeno la componente di Io Amo Bareggio sappia valorizzare la nostra mozione, memori del grosso lavoro fatto su questo tema dall’ex assessore Catturini, espressione della loro lista civica”. Ecco la mozione:
OGGETTO: POLITICHE PER LA FAMIGLIA – RIPRISTINO LABORATORIO FAMIGLIA
Ai sensi dell’articolo 17 del regolamento del funzionamento del consiglio comunale, il gruppo consiliare “NUOVO CENTRODESTRA” chiede che l’argomento in oggetto sia discusso e votato nel prossimo consiglio comunale.
                                            PREMESSO CHE
Nel 2010 è stato istituito con delibera di giunta comunale il laboratorio famiglia che ha visto la partecipazione attiva delle realtà locali che operano in ambito di politiche familiari. Tra i suoi scopi ci piace ricordare: “valorizzare la famiglia come soggetto sociale, promuovendone il riconoscimento a tutti i livelli formali ed informali e favorendone lo sviluppo di una cultura a suo favore nella comunità”. Negli anni il laboratorio famiglia è stato soggetto di confronto con l’amministrazione comunale in diversi momenti, soprattutto per la destinazione del buono famiglia. La sua esistenza, oltre ad aver apportato un contributo in termini culturali nel riconoscere sempre di piu’ la famiglia come “risorsa”, ha consentito anche di ottenere 100.000 euro per il “Premio amico della famiglia 2010”.
                                        CONSIDERATO CHE

L’aggiudicazione del premio sopra citato è stata forse l’unica circostanza che ha visto il Comune di Bareggio vincitore di un premio di tale entità, e che tale premio è stato destinato dal Ministero delle Politiche per la famiglia anche come valorizzazione
dell’esperienza del laboratorio famiglia, ossia di un luogo di confronto tra l’amministrazione e le realtà associative del territorio che operano in ambito familiare sulle tematiche che potevano avere in qualche modo ricadute sulla famiglia.
                                       RICORDANDO CHE
Tra gli obiettivi del laboratorio famiglia si citava:
I. Contribuire allo sviluppo del welfare locale a misura di famiglia; II. Valorizzare la famiglia come soggetto sociale, promuovendone il riconoscimento a tutti i livelli formali ed informali e favorendo lo sviluppo di una cultura a suo favore nella comunità; 
III. Promuovere l’attenzione delle istituzioni e della comunità nei confronti delle aree di competenza familiare, sollecitando l’assunzione di responsabilità sia delle istituzioni che delle forze sociali; 
IV. Partecipare alla definizione delle proposte sulle politiche per la famiglia dell’amministrazione comunale;
                                     RICORDANDO CHE
Lo Statuto Comunale del Comune di Bareggio “riconosce la famiglia come nucleo essenziale della comunità nonchè come primario centro propulsore nella crescita ed educazione delle nuove generazioni, ne favorisce il ruolo educativo e di sostegno ai suoi componenti ed assume come valore fondamentale per la predisposizione dei piani e dei programmi dell’amministrazione, la promozione della famiglia, società naturale fondata sul matrimonio”
                                     CONSIDERATO CHE
con l’avvento della nuova amministrazione comunale l’esperienza del laboratorio famiglia non è stata più rinnovata.
                       E RICORDANDO INOLTRE CHE
 Con celibera di consiglio comunale numero 91 del 30 settembre 2014 è stato approvato il regolamento della consulta comunale delle politiche sociali che di fatto ha decretato la soppressione definitiva del laboratorio famiglia, riducendo le politiche familiari ad una “area tematica” all’interno delle politiche sociali.
 La consulta delle politiche sociali, a quanto ci risulta, è stata costituita con un numero di 12 componenti tra cui sono al massimo due le realtà che operano in ambito di politiche familiari, rendendo di fatto impossibile lavorare su temi ed iniziative specifiche per ambito tematico.
  TUTTO CIO’ RICORDATO PREMESSO E CONSIDERATO
Il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a:
    Ripristinare il “laboratorio famiglia”, definendone i contenuti, il regolamento e le modalità di composizione, al fine riavviare un lavoro sinergico sulle politiche familiari tra l’amministrazione e le realtà associative.

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