“Un bilancio inconcludente con l’unico dato di fatto: che i bareggesi saranno nuovamente tartassati. Come se non fosse bastato l’avanzo di bilancio milionario, che ha messo in luce come siano state prelevate tasse senza sapere come spendere i soldi, anche questo bilancio si contraddistingue per l’elevata pressione fiscale da una lato e dall’altro per la totale mancanza di programmazione”. I consiglieri leghisti Silvia Scurati e Lorenzo Paietta non hanno dubbi che il bilancio, approvato dalla sola maggioranza, è un altro pieno di tasse per i malcapitati bareggesi. “Non c’è -osservano Scurati e Paietta-, infatti, un progetto realizzabile con tempi certi, non c’è nessuna voce a sostegno del commercio locale e del mondo degli artigiani e delle nostre piccole imprese. In compenso troviamo Irpef ancora al massimo con l’incremento della tassazione locale – Tasi fra tutte – che ricadrà sulle nostre famiglie. Peraltro i nostri emendamenti, volti a tutelare maggiormente il mondo del volontariato, dagli oratori, alle associazioni culturali e della protezione civile, così come l’ambito della sicurezza, sono stati respinti. Oltretutto durante la discussione perfino qualche assessore, come sul tema dei defibrillatori nelle palestre, sapeva cosa c’era nel bilancio”. Insomma fra tasse e assessori pasticcioni è, a loro giudizio, un bilancio disastroso e quel che peggio gli amministratori si dimostrano confusi e inconcludenti. “Una giunta -attaccano Scurati e Paietta– ormai imbarazzante, che probabilmente non sa neppure le proprie competenze. Oltre a ciò consideriamo un dato assolutamente fondamentale: come abbiamo dichiarato in consiglio comunale ci troviamo difatti dinanzi ad un bilancio votato alla fine da un governo locale che, numeri alla mano, riteniamo illegittimo in quanto espressione di minoranza. Una giunta che governa con neppure il 30%, e a cui manca il 14% tramite il quale ha vinto queste elezioni, non può permettersi di votare un documento così importante che va ad incidere sulle tasche dei cittadini. Per tutte queste ragioni abbiamo deciso in segno di protesta di abbandonare l’aula. Auspichiamo per il bene di Bareggio che cali presto il sipario su questa ex maggioranza”.