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Ricevo e pubblico questa nota di Ivan Andrucci, segretario del Pd e consigliere comunale, in cui prova a fare chiarezza sul bilancio e a replicare alle critiche dell’opposizione.
In gergo agonistico abbiamo prodotto un bilancio, come se i commissari di gara, (trasferimenti statali), ci hanno fatto attendere 6 secondi di penalità, invece che partire subito dal via, che  in termini monetari equivalgono a -600 mila euro sulla spesa corrente. Premesso questo, in considerazione di quello che ho letto ultimamente sui “media” locali, prendo atto che le opposizioni, seppur con sfumature diverse, vorrebbe dimostrare che il Comune di Bareggio e l’amministrazione Lonati, fossero come una delle poche mosche bianche tra tutti i Comuni d’Italia, ai quali i tagli dei trasferimenti statali, non incidono o incidono talmente poco da scongiurare eventuali aumenti della tassazione per garantire i servizi. Per capirci, sono 585 mila euro in meno per la gestione dei servizi erogati dall’ente come asili, scuole, trasporto scolastico, assistenza, cultura, utenze, per i progetti amministrativi e per il fabbisogno del tessuto sociale cittadino.

La scelta per niente scontata di quest’amministrazione è stata quella di mantenere, ancora per quest’anno, la qualità dell’offerta di tutti i servizi ai cittadini, incrementando i fondi per il sociale e mantenendo inalterati quelli per il diritto allo studio, senza applicare ulteriori aumenti sulle tariffe a domanda individuale, per le rette della mensa scolastica, nonostante un aumento della copertura dei medesimi da parte dell’ente. Per ottenere questi risultati, l’amministrazione Lonati ha agito principalmente su tre fronti:
Il primo è quello fiscale: premesso che da una recente indagine ANCI, circa l’85% dei Comuni lombardi avrà nel 2015 un’aliquota TASI uguale o superiore allo 0.25, purtroppo anche l’amministrazione Lonati, ha agito sulla variazione del rapporto tra IMU e TASI, rimodulando quest’ultima allo 0.25. L’abbiamo fatto con la volontà politica di salvaguardare  il concetto di equità, redistribuendo una parte più consistente delle entrate sulla TASI a beneficio della composizione dei nuclei famigliari. La prova di tutto ciò è che oltre ad aver mantenuto come nel 2014, la natura dei vari soggetti coinvolti dalle detrazioni, si è voluto allargare la soglia di detrazione per circa 1.050 famiglie bareggesi che avranno diritto a 25 € di detrazione a partire non più dal secondo figlio come nel 2014, ma dal primo. Mentre gli stanziamenti per le detrazioni sulle rendite catastali, subiranno una diminuzione, che in parte e’ stata risanata per merito di un emendamento al bilancio prodotto da PD e da IAB.
Il secondo è quello di una ulteriore riduzione della spesa: salvaguardando soprattutto i servizi educativi e quelli socio-assistenziali erogati, si sono ridotte le spese di funzionamento della macchina comunale riconducibili a una varietà d’interventi per cercare di contenere il più possibile gli effetti negativi dei tagli di spesa.
Il terzo è quello sugli Investimenti: attraverso un piano d’investimenti per ottenere risparmi sulla spesa corrente negli anni futuri, attraverso la riduzione dei costi delle utenze ma anche in un’ottica ambientalista, avviando una riqualificazione dell’illuminazione stradale e del cimitero a Led  e delle caldaie a gasolio delle scuole. Proseguendo, riguardo agli scandali sollevati dalle opposizioni, vorrei provare a fare un po’ di chiarezza. Il primo è lo scandalo per aver alzato la TASI di mezzo punto malgrado avessimo fatto un avanzo milionario. Vorrei ricordare per l’ennesima volta ai vari candidati sindaci, ex sindaci, ex assessori, presenti attualmente nelle file dell’opposizione, che primaditutto l’avanzo non è milionario, in quanto una consistente quota dell’avanzo corrente  di competenza pari a circa € 545.000 è stata, sulla base della vigente  normativa in materia di contabilità pubblica,  accertata e  accantonata in un apposito fondo FCDE, (fondo crediti dubbia esigibilità),  in quanto rappresenta entrate di cui  il Comune ha il diritto alla riscossione  ma di cui, stante anche la congiuntura economica non favorevole,  non si ha l’effettiva certezza che ciò avvenga.  Tale importo quindi non può essere impegnato per spese dell’ente e quindi non può essere speso nel corso dell’esercizio. Infine un’ulteriore quota di avanzo pari a € 204.276 deriva da economie di   spese non giuridicamente perfezionate e non esigibili nell’esercizio ma che rappresentano delle passività potenziali o spese non effettuate nel corso del 2014 ma  con un vincolo di destinazione per gli esercizi successivi. Ciò premesso, tornando sul concetto tasse/avanzo, mi preme dire che le tasse sono entrate correnti,  mentre l’avanzo è sul comparto di bilancio definito come “conto capitale”  e le entrate sono quelle provenienti da oneri di urbanizzazione, quelle derivanti dalla vendita a privati o ad altri enti dei beni del comune (alienazioni), o i contributi statali, regionali o provinciali. Quindi è profondamente scorretto associare la tassazione all’avanzo. Il secondo, è lo scandalo dell’ aumento del TASI  del 46 %. Non è corretto dire che il gettito TASI è aumentato del 46%, in quanto si paragona un gettito previsionale 2015 di 904.000€ con una entrata stimata nel 2014 di € 617.478,20. Ma sulla base dei codici tributi indicati dai contribuenti, che poi non sempre sono corretti, risulterebbe riscossa sul 2014 per € 918.376,72. Se proprio vogliamo paragonare solamente questi ultimi due dati l’aumento sarebbe del 25% circa. A tal fine si rileva che il servizio tributi formula delle previsioni sulla base dei dati in suo possesso nel mese di gennaio e quindi in corso d’anno il gettito può variare rispetto a diverse variabili, in particolare per quanto concerne la destinazione delle abitazioni. Il terzo è lo scandalo sulla  “la strage degli emendamenti”. L’opposizione non sa dove metteremo tutti i soldi che abbiamo chiesto ai cittadini e per questo ha presentato molti emendamenti. Se tutto ciò fosse vero, per loro sarebbe stato molto facile trovare le risorse, ma gran parte dei loro emendamenti al bilancio per tentare di ridurre il carico fiscale, sono stati bocciati dai pareri finanziari, perché non trovavano le sufficienti coperture, mentre quei pochi validi le andavano a reperire dai finanziamenti per le manutenzioni dei parchi e delle strade e sul sociale! Il quarto, è lo scandalo per cui la votazione sul bilancio è illegittima e si pensa di interpellare il TAR. Per rispetto degli organi di Giustizia non esprimo pareri personali a riguardo, ma mi auguro che il TAR, il Prefetto, ma anche il Ministero dell’Interno, qualora fossero interpellati, possano quanto prima esprimersi a riguardo, di modo da far emergere davanti a tutti i cittadini di Bareggio se l’mministrazione e il sindaco abbiano agito correttamente. Dopo di che i cittadini avranno ulteriori strumenti per giudicare tutta la politica bareggese.

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