La convocazione del consiglio comunale aperto per parlare del bilancio? No, non è opportuna. Il sindaco Giancarlo Lonati ha scritto all’opposizione (Bareggio 2013, M5S, Voi con noi e In volo) che reclamava la seduta consiliare che adesso non è il momento più propizio per riunire il civico consesso. Tuttavia -ha aggiunto- avrebbe potuto convocare il consiglio comunale in settembre nel caso ci tenesse, ma con un altro ordine del giorno. Una doccia gelata che la minoranza non ha preso bene, ma non si è scoraggiata. Anzitutto ha trovato bizzaro che a rispondere sia stato il sindaco e non invece il presidente del consiglio comunale Antonio Di Conza a cui fa capo il potere di convocare le sedute consiliari. Poi inconcepibile la pretesa di cambiare l’ordine del giorno. E dulcis in fundo si è risolta di chiedere al prefetto di intervenire con i suoi poteri surrogatori per convocare il civico consesso secondo modalità e termini stabiliti dallo statuto comunale.
Ma il sindaco rischia di finire nella bufera, perchè la minoranza sta pensando nel caso insista nei suoi proposito di denunciarlo all’autorità giudiziaria per le inadempienze consumate nella circostanza. Insomma per il primo cittadino non è stata una sortita molto felice quella di rispondere al posto del presidente del consiglio comunale. Intanto Lonati deve pure fare i conti con le voci che circolano insistentemente in paese che si sarebbe addirittura dimesso. Infatti proprio ieri nel bar che il sindaco frequenta un cittadino gli si è avvicinato per chiedergli se fossero vere le diffuse indiscrezioni che lo davano con le valigie in mano. Lonati sorpreso e stupefatto non ha neppure tentato di smentirle, mentre un suo improvvisato supporter l’ha difeso a spada tratta. Certo, voci senza fondamento che circolano più che altro per la percezione che nei piani alti del municipio non tutto fili liscio come l’olio. Ma quando girano non è un bel segnale.
