Il rapporto ideale tra Stato e autonomie locali, dovrebbe fondarsi sulla certezza: certezza sulla tempistica e sulla mole di trasferimenti agli enti locali, certezza nell’attribuzione delle competenze dei diversi livelli Istituzionali, certezza da cui derivano capacità di programmare, governare il presente, pianificare il futuro. Il rapporto reale che invece viviamo, è fondato sull’esatto contrario: l’incertezza totale.
Le uniche certezze con cui ci confrontiamo quotidianamente, sono i tagli. Nel 2015, per la prima volta, i Comuni italiani verseranno allo Stato più di quanto ricevono (-629 milioni di euro).
I trasferimenti ai Comuni sono passati dai 16,1 miliardi di euro del 2010 ai 2,1 nel 2015 con un decremento di 14 miliardi, solo parzialmente compensato dai 5,8 miliardi derivanti dall’introduzione di tributi locali incassati dai comuni stessi, e ¾ di questi tagli sono stati applicati dal 2013 al 2015. All’interno di un contesto caratterizzato nell’avere meno risorse e più domanda di servizi, il quadro economico finanziario sul 2015 per Bareggio, rispetto al 2014, si identifica in termini monetari con un meno 600 mila euro sulla spesa corrente. In altre parole quasi 600 mila euro in meno per mantenere le spese per il funzionamento e la gestione dei servizi erogati dall’ente come asili, scuole, trasporto scolastico, assistenza, cultura, spese per stipendi personale, le utenze, come gas, luce, acqua, pulizie, manutenzioni ordinarie e i progetti amministrativi contenuti del DUP per il fabbisogno del tessuto sociale cittadino. Le risorse che entrano nelle casse del Comune per spesa corrente sono per il 2015 di circa € 8.158.000 contro i circa € 7.411.000 del 2014, per un maggiore introito di circa 747.000€, i quali sommati ai risparmi ottenuti da ulteriori azioni di rientro saranno utilizzati per pareggiare i mancati trasferimenti statali, i minori proventi comunali, (tra cui quelli cimiteriali, e gas), e soprattutto per soddisfare l’offerta e mantenere la qualità di tutti i servizi ai cittadini senza ulteriori aumenti delle tariffe. Tabella maggiori dettagli Volendo citare i maggiori effetti che avranno altre tipologie d’impatto finanziario sulle casse del Comune di Bareggio nel 2015, è necessario dire che:
I trasferimenti ai Comuni sono passati dai 16,1 miliardi di euro del 2010 ai 2,1 nel 2015 con un decremento di 14 miliardi, solo parzialmente compensato dai 5,8 miliardi derivanti dall’introduzione di tributi locali incassati dai comuni stessi, e ¾ di questi tagli sono stati applicati dal 2013 al 2015. All’interno di un contesto caratterizzato nell’avere meno risorse e più domanda di servizi, il quadro economico finanziario sul 2015 per Bareggio, rispetto al 2014, si identifica in termini monetari con un meno 600 mila euro sulla spesa corrente. In altre parole quasi 600 mila euro in meno per mantenere le spese per il funzionamento e la gestione dei servizi erogati dall’ente come asili, scuole, trasporto scolastico, assistenza, cultura, spese per stipendi personale, le utenze, come gas, luce, acqua, pulizie, manutenzioni ordinarie e i progetti amministrativi contenuti del DUP per il fabbisogno del tessuto sociale cittadino. Le risorse che entrano nelle casse del Comune per spesa corrente sono per il 2015 di circa € 8.158.000 contro i circa € 7.411.000 del 2014, per un maggiore introito di circa 747.000€, i quali sommati ai risparmi ottenuti da ulteriori azioni di rientro saranno utilizzati per pareggiare i mancati trasferimenti statali, i minori proventi comunali, (tra cui quelli cimiteriali, e gas), e soprattutto per soddisfare l’offerta e mantenere la qualità di tutti i servizi ai cittadini senza ulteriori aumenti delle tariffe. Tabella maggiori dettagli Volendo citare i maggiori effetti che avranno altre tipologie d’impatto finanziario sulle casse del Comune di Bareggio nel 2015, è necessario dire che:
➢ La mancata compensazione del fondo nazionale di 625 milioni di euro per compensare il passaggio dall’IMU alla TASI, impatta sul Comune di Bareggio per circa € 378.000.
➢ In considerazione del fatto che nel 2015 è confermato in uscita il prelievo di 898.024 € dal gettito IMU per andare ad alimentare il F.S.C. stimato inizialmente a 651.276€, si può dire che il Comune di Bareggio darà allo stato più di quanto riceverà da questo ambito per un minor agio di circa 246.000 €. In considerazione delle limitazioni offerte da questo quadro, la scelta per niente scontata di quest’amministrazione oltre a quella di ottenere il pareggio di bilancio e l’azzeramento del debito, è stata quella di mantenere, ancora per quest’anno, la qualità dell’offerta di tutti i servizi ai cittadini, incrementando i fondi per il sociale fortemente caratterizzato da una un’impennata di richieste di supporto economico e mantenendo inalterati quelli per il diritto allo studio, senza applicare ulteriori aumenti sulle tariffe a domanda individuale, per le rette della mensa scolastica, nonostante un aumento della copertura dei medesimi da parte dell’ente. Mentre per il comparto opere, gli interventi programmati riguardano la rete viaria, le strutture scolastiche, l’illuminazione pubblica, i parchi e i giardini e il patrimonio ambientale. Per ottenere questi risultati, l’amministrazione Lonati ha agito principalmente su tre fronti:
1. Fiscale: premesso che da una recente indagine, circa l’85% dei Comuni lombardi avrà nel 2015 un’aliquota TASI uguale o superiore allo 0.25, (TASI Comuni limitrofi: Corbetta 0.25, Cornaredo 3,Corsico 2.5, Legnano 3.3, Magenta 3, Pregnana 3.3, Rho 3, Vittuone 2.5, Sedriano 2.5, Abbiategrasso 3, Boffalora 2.5, Corsico 2.5, Inveruno 2.5), purtroppo anche l’amministrazione Lonati, ha agito sulla variazione del rapporto tra IMU e TASI, rimodulando quest’ultima dallo 0.20 allo 0.25. Tuttavia mantenendo la volontà politica di salvaguardare il concetto di equità, si sono redistribuite una parte consistente delle entrate TASI a beneficio della composizione del nucleo famigliare. La prova di tutto ciò è che oltre ad aver mantenuto come nel 2014 la natura dei vari soggetti coinvolti dalle detrazioni, si è voluto allargare la soglia di detrazione per circa 1050 famiglie bareggesi che avranno diritto a 25 € di detrazione a partire non più dal secondo figlio come nel 2014, ma dal primo. Mentre le detrazioni sulle rendite catastali, hanno subito una lieve diminuzione, perché riteniamo che qualunque tassa sul patrimonio immobiliare basata su dati catastali a volte obsoleti, potrebbe essere sperequativa. In termini numerici, sulla base della stima effettuata, se è vero che grazie a un emendamento fatto dai gruppi consiliari PD e di IAB, le detrazioni legate alla rendita catastale si ridurranno di soli 40.000€, (rispetto agli 80.000 iniziali), d’altro canto è altrettanto vero, che le detrazioni stimate per i figli a carico fino a 26 anni, passeranno da 25.000 € del 2014 a circa € 76.000 per il 2015. FASCE RENDITA Detrazioni 2015 iniziali Detrazioni 2015 dopo Emendamento Detrazioni 2014 Fino a 300€ 80 € 90 € 100 € 301 a 350 63 € 73 € 83 € 351 a 400 45 € 55 € 65 € 401 a 450 31 € 41 € 51 € 451 a 500 12 € 22 € 32 € 2. L’ambito di Riduzione della spesa: Per trovare altri margini di riduzione della spesa, si è innanzitutto simulato l’impatto che avrebbe avuto una riduzione uniforme del 5/7 % dei “consumi specifici”, al netto delle entrate finalizzate, rispetto alle spese effettivamente sostenute nel 2014. Sulla base di questo “esercizio”, si sono analizzate le principali criticità nei diversi dipartimenti e settori, sulla base delle priorità, che mirano a salvaguardare soprattutto i servizi educativi e quelli socio-assistenziali erogati. Al termine di questo lavoro, i tagli effettuati sono riconducibili a una varietà d’interventi, valutati dai settori con attenzione potremmo dire “chirurgica”, proprio per cercare di contenere il più possibile gli effetti negativi dei tagli di spesa che nel complesso è valutabile nell’ordine di circa 100.000€. Inoltre prendendo in considerazioni i valori previsionali 2014 rispetto al previsionale 2015 abbiamo una riduzione o posticipo dei progetti per circa €40.000 , e per evasione fiscale per circa €150.000 . 3. Un piano di Investimenti: Attraverso la realizzazione di un piano d’investimenti sia per la cura e la manutenzione del territorio, sia per ottenere risparmi sulla spesa corrente attraverso la riduzione dei costi delle utenze anche in un’ottica ambientalista. Tra i più significativi :
a) Illuminazione Cimitero led : ottenendo un risparmio energetico intorno al – 40%
b) Progetto riqualificazione illuminazione stradale a Led : risparmio economico che si dovrebbe aggirare a circa euro 100.000 /anno
c) Sostituzione Caldaie a gasolio scuole: risparmiando l’intero costo del gasolio ma soprattutto in termini ambientali. Crediamo che questo bilancio di previsione, così presentato, offra una prospettiva d’insieme nella quale emerge la nostra volontà di continuare a puntare sul valore delle nostre forze presenti sul territorio, sul volontariato, promuovendo la cultura, il turismo, la sostenibilità dell’azione rivolta verso l’economia; il rigore nel rispetto dei conti, che sa però mostrare anche il suo lato umano nella difesa del più debole. Per tutto ciò premesso e considerato, il gruppo consiliare del “Partito Democratico” esprime un voto favorevole a questo bilancio.
➢ In considerazione del fatto che nel 2015 è confermato in uscita il prelievo di 898.024 € dal gettito IMU per andare ad alimentare il F.S.C. stimato inizialmente a 651.276€, si può dire che il Comune di Bareggio darà allo stato più di quanto riceverà da questo ambito per un minor agio di circa 246.000 €. In considerazione delle limitazioni offerte da questo quadro, la scelta per niente scontata di quest’amministrazione oltre a quella di ottenere il pareggio di bilancio e l’azzeramento del debito, è stata quella di mantenere, ancora per quest’anno, la qualità dell’offerta di tutti i servizi ai cittadini, incrementando i fondi per il sociale fortemente caratterizzato da una un’impennata di richieste di supporto economico e mantenendo inalterati quelli per il diritto allo studio, senza applicare ulteriori aumenti sulle tariffe a domanda individuale, per le rette della mensa scolastica, nonostante un aumento della copertura dei medesimi da parte dell’ente. Mentre per il comparto opere, gli interventi programmati riguardano la rete viaria, le strutture scolastiche, l’illuminazione pubblica, i parchi e i giardini e il patrimonio ambientale. Per ottenere questi risultati, l’amministrazione Lonati ha agito principalmente su tre fronti:
1. Fiscale: premesso che da una recente indagine, circa l’85% dei Comuni lombardi avrà nel 2015 un’aliquota TASI uguale o superiore allo 0.25, (TASI Comuni limitrofi: Corbetta 0.25, Cornaredo 3,Corsico 2.5, Legnano 3.3, Magenta 3, Pregnana 3.3, Rho 3, Vittuone 2.5, Sedriano 2.5, Abbiategrasso 3, Boffalora 2.5, Corsico 2.5, Inveruno 2.5), purtroppo anche l’amministrazione Lonati, ha agito sulla variazione del rapporto tra IMU e TASI, rimodulando quest’ultima dallo 0.20 allo 0.25. Tuttavia mantenendo la volontà politica di salvaguardare il concetto di equità, si sono redistribuite una parte consistente delle entrate TASI a beneficio della composizione del nucleo famigliare. La prova di tutto ciò è che oltre ad aver mantenuto come nel 2014 la natura dei vari soggetti coinvolti dalle detrazioni, si è voluto allargare la soglia di detrazione per circa 1050 famiglie bareggesi che avranno diritto a 25 € di detrazione a partire non più dal secondo figlio come nel 2014, ma dal primo. Mentre le detrazioni sulle rendite catastali, hanno subito una lieve diminuzione, perché riteniamo che qualunque tassa sul patrimonio immobiliare basata su dati catastali a volte obsoleti, potrebbe essere sperequativa. In termini numerici, sulla base della stima effettuata, se è vero che grazie a un emendamento fatto dai gruppi consiliari PD e di IAB, le detrazioni legate alla rendita catastale si ridurranno di soli 40.000€, (rispetto agli 80.000 iniziali), d’altro canto è altrettanto vero, che le detrazioni stimate per i figli a carico fino a 26 anni, passeranno da 25.000 € del 2014 a circa € 76.000 per il 2015. FASCE RENDITA Detrazioni 2015 iniziali Detrazioni 2015 dopo Emendamento Detrazioni 2014 Fino a 300€ 80 € 90 € 100 € 301 a 350 63 € 73 € 83 € 351 a 400 45 € 55 € 65 € 401 a 450 31 € 41 € 51 € 451 a 500 12 € 22 € 32 € 2. L’ambito di Riduzione della spesa: Per trovare altri margini di riduzione della spesa, si è innanzitutto simulato l’impatto che avrebbe avuto una riduzione uniforme del 5/7 % dei “consumi specifici”, al netto delle entrate finalizzate, rispetto alle spese effettivamente sostenute nel 2014. Sulla base di questo “esercizio”, si sono analizzate le principali criticità nei diversi dipartimenti e settori, sulla base delle priorità, che mirano a salvaguardare soprattutto i servizi educativi e quelli socio-assistenziali erogati. Al termine di questo lavoro, i tagli effettuati sono riconducibili a una varietà d’interventi, valutati dai settori con attenzione potremmo dire “chirurgica”, proprio per cercare di contenere il più possibile gli effetti negativi dei tagli di spesa che nel complesso è valutabile nell’ordine di circa 100.000€. Inoltre prendendo in considerazioni i valori previsionali 2014 rispetto al previsionale 2015 abbiamo una riduzione o posticipo dei progetti per circa €40.000 , e per evasione fiscale per circa €150.000 . 3. Un piano di Investimenti: Attraverso la realizzazione di un piano d’investimenti sia per la cura e la manutenzione del territorio, sia per ottenere risparmi sulla spesa corrente attraverso la riduzione dei costi delle utenze anche in un’ottica ambientalista. Tra i più significativi :
a) Illuminazione Cimitero led : ottenendo un risparmio energetico intorno al – 40%
b) Progetto riqualificazione illuminazione stradale a Led : risparmio economico che si dovrebbe aggirare a circa euro 100.000 /anno
c) Sostituzione Caldaie a gasolio scuole: risparmiando l’intero costo del gasolio ma soprattutto in termini ambientali. Crediamo che questo bilancio di previsione, così presentato, offra una prospettiva d’insieme nella quale emerge la nostra volontà di continuare a puntare sul valore delle nostre forze presenti sul territorio, sul volontariato, promuovendo la cultura, il turismo, la sostenibilità dell’azione rivolta verso l’economia; il rigore nel rispetto dei conti, che sa però mostrare anche il suo lato umano nella difesa del più debole. Per tutto ciò premesso e considerato, il gruppo consiliare del “Partito Democratico” esprime un voto favorevole a questo bilancio.
