L’appuntamento con le urne per rinnovare l’amministrazione comunale si avvicina e il gruppo Insieme per la Libertà si è già mobilitato per giungere preparato all’evento. E così l’altro venerdì ha dato il via al percorso che porterà alle elezione del 2017. Il gruppo di lavoro costituitosi in sena a Insieme per la Libertà ha riunito in una cena amici e simpatizzanti del gruppo consiliare, oltre naturalmente ai consiglieri e militanti del gruppo stesso. “Dopo 3 anni di nulla assoluto -introduce Enzo Tenti– siamo convinti che sia il momento di dare una svolta al nostro paese. Anche se non siamo in maggioranza abbiamo l’obbligo politico e morale verso i cittadini di impegnarci per far rivivire Vittuone e salvarlo dall’immobilismo di Bagini e della sua maggioranza oramai spaccata”. Alla cena è intervenuto un nutrito gruppo di cittadini.
“Si è parlato della situazione politico-amministrativa cittadina -aggiunge Alessandra Lucchesi-, si è cercato di fare il punto sulle questioni più critiche per cercare tutti insieme di trovare soluzioni e soprattutto di comunicare ai cittadini i numerosi problemi irrisolti di questa amministrazione. I punti aperti sono parecchi: Villa Venini, l’Rsa, il palazzetto dello sport e tutti i lavori ancora da ultimare, per i quali l’attuale amministrazione sembra proprio non saper da dove cominciare per risolverli. Tutti gli intervenuti hanno concordato che Vittuone è vistosamente peggiorata negli ultimi tre anni e che gli attuali amministratori non sono in grado di dare sicurezza e certezza ai cittadini per un futuro sviluppo sostenibile del paese”. Insomma c’è tanto da fare. “Gli impegni -puntualizza Tenti– sono molti e le difficoltà tante, complice l’atteggiamento dell’attuale amministrazione che, alla faccia della trasparenza, non fornisce i documenti ai consiglieri e tutto tiene nascosto. Ma la determinazione del nostro gruppo e le capacità che negli anni le nostre amministrazioni hanno dimostrato sono la nostra forza perchè questo gruppo riuscirà a risollevare le sorti del paese. Gli ultimi 3 anni -prosegue Tenti– sono sembrati più che di amministrazione politica una sorta di commissariamento. Quali opere o servizi ha dato l’amministrazione Bagini? Nulla… a fronte di un notevole aumento della pressione fiscale. Tutto questo ha prodotto uno squilibrio dove gli onesti stanno pagando anche per chi non paga e l’attuale amministrazione non ha fatto nulla fin ora per recuperare il dovuto, anzi ha chiesto a chi già pagava di dare di più anche per chi non paga”. Il gruppo di lavoro si è ripromesso di raccoglierae informazioni, segnalazioni e ogni altro suggerimento da parte dei cittadini per poter formulare delle soluzioni concrete e incalzare l’amministrazione Bagini affinchè, a suo dire, “si smuova dal bradipismo acuto a cui oramai si è abbituata. I cittadini sono stufi di questo immobilismo, vogliono risposte e soprattutto un paese che riparta”.
