La commissione straordinaria ha riadottato il nuovo piano di governo del territorio (Pgt). Ma quali sono le novità più cospicue? Anzitutto è previsto un aumento della popolazione di 2.008 abitanti, l’edificazione dell’area di via Magenta per 61.200 mq e del comparto tra le vie Puecher e Matteotti, il recupero di una porzione dell’ex area Borletti in cui insediare una struttura di vendita di 1.500 mq l’espansione delle aree artigianali e produttive e così via. Ma il nuovo strumento non piace a Sinistra di Sedriano. Anzitutto trova incomprensibile “l’incremento della popolazione per 2.008 unità, corrispondente a un +17%, pari esattamente al doppio dell’incremento verificatosi nell’ultimo decennio”.
Il tutto è ancor più incomprensibile che “a fronte di un ormai consolidata tendenza demografica prossima allo zero, si ipotizza per Sedriano invece una crescita tumultuosa” e per quel che è strano “in virtù di cosa non è dato sapere, perché nella relazione Vas non vi è alcun elemento che giustifichi o motivi questo spettacolare incremento di nuovi sedrianesi”. Non meno perplessità, a suo giudizio, desta “‘l’edificazione in via Magenta di una superficie di 61.200 mq, che si trasformerà, saldando definitivamente il Comune di Sedriano a quello di Vittuone, cancellando così una delle aree libere più vaste rimaste”. Non è tutto. Non le va giù neppure “espansione ‘cospicua’ delle aree artigianali e produttive, già contemplate nel precedente strumento urbanistico (piano regolatore generale), peraltro totalmente ignorate fin qui dagli operatori; una delle quali (attualmente agricola) a ridosso del nucleo abitato della cascina Scaravella, e confinante con un’ampia analoga zona industriale nel comune di Arluno, desolatamente dismessa, inutilizzata e già urbanizzata”. Ancora più singolare è, a suo giudizio, il prospettato recupero di “un pezzo di tessuto edificato della città non più utilizzato ‘l’ex area Borletti’, dove, secondo il piano, sarà possibile insediare una media struttura di vendita di 1.500 mq, come se si ravvisasse l’indispensabilità di altri negozi o aree commerciali”. Infine non si capacita come mai non c’è traccia nel documento dell’area Mc Donald ex cascina Serre, della costruzione in sito di altre ‘palazzine di pregio’ e del ricorso perso. “Stiamo verificando la situazione -chiosa Sinistra di Sedriano-, ma rimaniamo comunque molto, molto dubbiosi”.
