A nostro avviso tutto ciò non può che rischiare di penalizzare le associazioni di Bareggio: non c’è infatti alcuna necessità di consentire l’iscrizione ad un albo comunale anche a chi ha sede altrove. Un’anomalia rispetto a quanto avviene in altri Comuni. Riteniamo che in un momento così difficile, dove i fondi da potere distribuire sono davvero pochi, le associazioni e i volontari di Bareggio debbano avere la precedenza ed essere maggiormente tutelati. Aprire in questo modo a tutti il registro comunale, senza alcun criterio di territorialità, non può che generare solo confusione riducendo anche le modalità di controllo stesso sulla natura delle associazioni esterne che presenteranno la loro iscrizione. Peraltro, così come abbiamo sottolineato in consiglio comunale, nel caso ci fossero associazioni che non sono di Bareggio ma che svolgono preziosi interventi che ad oggi non vengono effettuati, il Comune può sempre stipulare delle convenzioni ad hoc, senza per questo aprire a tutti e indistintamente il registro comunale! Quest’ultimo deve infatti a nostro avviso restare a disposizione dei volontari di Bareggio, soprattutto in un periodo in cui i contributi economici sono davvero pochi e le associazioni di Bareggio meritano di avere la precedenza nella loro assegnazione”