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Ricevo e pubblico questo comunicato del Partito democratico in risposta alle critiche del gruppo consiliare Insieme per la Libertà.
Abbiamo letto il comunicato del gruppo consiliare Insieme per la Libertà dove il già sindaco Tenti afferma che villa Venini e il suo parco sono di proprietà dei vittuonesi solo grazie all’amministrazione Tenti, vagheggiando che il ritardo dell’avvio dei lavori è stato addirittura orchestrato dall’assessore del Pd Bodini per screditare l’amministrazione precedente. Ebbene caro consigliere Tenti dato che lei crede di poter approfittare della presunta confusione che starebbe nella testa dei cittadini, mentre è invece lei che si dimostra un vulcano di sciocchezze, le chiediamo: lei davvero crede che sia vendibile la bufala secondo cui Bodini e i suoi sudditi del Pd e dintorni, non avrebbe preferito prendersi il merito positivo di realizzare subito anziché incassare il consenso dal discredito? Non la beve nessuno!

A questo punto il Pd vittuonese le rinnova l’invito a un confronto pubblico che consenta a tutti i cittadini di conoscere come stanno le cose sulla villa , sul parco e su tutto quello che vuole. Se lei non accetta sappia che il sua ennesima ritirata renderebbe sempre più evidente di quale paglia sia composta la sua coda! Facciamo inoltre osservare che nei due anni appena scorsi era altra la persona, diversa da Bodini, l’assessore di riferimento per i lavori pubblici. Ma lei si rende conto che sta insinuando che quell’assessore sarebbe stato uno sprovveduto? Lo sa lei che non ci è sfuggito che di quella persona lei tesseva le lodi in quanto l’unica che capiva qualcosa? Noi del Pd, e anche il sindaco, abbiamo dato invece ampia dimostrazione di accettare le diverse valutazioni che hanno indotto quell’assessore a rinunciare all’incarico. Lo stile non è roba che si mangia ma si matura, quindi non è materia per lei. Un’altra sorprendente pennellata di fumo la riscontriamo nella precisazione che il parco di villa Venini non rientra tra le opere previste dall’accordo col privato. E’ vero purtroppo, infatti, foste voi signori che non lo avete deliberatamente incluso nell’accordo col privato generando costi e ritardi, questi si indebitamente caricati sulle spalle dei cittadini. Approfittiamo dei suoi spropositi per evidenziare quanto tortuosa è la strada che ci ha lasciato da raddrizzare. Sulla vecchia politica al comando abbiamo già spiegato il nostro punto di vista, anche su Stataleforum.  

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