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I tagli al Movibus approderanno in consiglio comunale sabato prossimo per un’interrogazione di Ncd, ma sul tema l’amministrazione comunale non è rimasta a guardare. Infatti in questa nota del Partito democratico, che ricevo e pubblico, viene spiegato che il sindaco Giancarlo Lonati si è prontamente attivato per far fronte al problema. 
Dopo i nuovi tagli alle corse serali annunciate da Movibus, il sindaco si è subito attivato per cercare di fare chiarezza sui criteri con cui questi sono stati decisi e capire se è possibile porvi rimedio. Il 6 marzo Giancarlo Lonati ha presentato le sue perplessità al consigliere delegato ai trasporti per la Città metropolitana Arianna Censi, durante un incontro a Busto Garolfo. A seguito presentiamo una dichiarazione del sindaco. “È cosa sorprendente che nonostante i tagli operati da Movibus alle corse serali già applicati qualche mese addietro, ci troviamo a dover subirne degli altri, definendoli “minor disagio possibile” così come comunicato a mezzo stampa.

Ora pur riconoscendo difficoltà di bilancio che pervadono tutte le amministrazioni Pubbliche con conseguente riverbero sui cittadini, ed in particolare su quella fascia che per motivi di studio o di lavoro sono costretti a recarsi nel capoluogo nelle ore serali, crediamo che questi tagli al trasporto pubblico siano inappropriati e gravi. Come sindaco del Comune di Bareggio sono indignato per questo atteggiamento, tra l’altro ci si continua a raccontare che la Città metropolitana deve essere un contenitore in cui le realtà locali dovrebbero essere meglio rappresentate e più ascoltate, se devo valutare da questo argomento, ritengo che questo non rappresenti la realtà e non ritengo neppure giusto che si applichino questi tagli senza sentire prima i Comuni interessati. Francamente ci sentiamo un po’ presi in giro, se da una parte si continua a pubblicizzare mezzi di trasporto alternativi, quali il car sharing, il car pooling, il bike sharing ed il trasporto pubblico in genere, al fine di “educare” ad un uso consapevole del mezzo privato, di fatto si dice ai giovani e ai lavoratori che tornano dal capoluogo per i più disparati motivi, in orari serali: “vai in macchina”, oppure rinuncia a quel lavoro o non andare a quel concerto. Siamo alle porte di Expo, si sta facendo tutti un grande sforzo affinché si possa tutti provare a valorizzare ciò che ogni Comune intende presentare a questa importante vetrina mondiale, contribuendo in modo positivo alla riuscita dello stesso, ma riteniamo che ci debbano essere le condizioni essenziali perché ciò avvenga ed il trasporto pubblico è da ritenersi essenziale e prioritario. Ho già avuto modo di rappresentare questa seria difficoltà nell’incontro tenutosi a Busto Garolfo venerdì 6 marzo 2015, incontro a cui erano presenti molti rappresentanti dei Comuni del Nord-ovest milanese e della Città metropolitana, mi aspetto pertanto una presa di posizione forte dagli amministratori dei Comuni interessati e dal consigliere con delega ai trasporti, che possa far riesaminare questa vicenda anche alla luce di questo effettivo disagio e che si individui una soluzione soddisfacente nell’interesse dei cittadini.” Tale lettera è stata anche indirizzata al dottor Giuseppe Pinna, che rappresenta i Comuni del territorio all’interno del consiglio di amministrazione di Movibus. A seguito della soppressione di corse nelle nostre aree e, segnatamente, delle corse Magenta-Molino Dorino, il dottor Pinna, in particolare, ha sollecitato la società a chiarire i criteri seguiti per operare tali riduzioni e se fosse possibile utilizzare le economie della società per sopperire ai tagli regionali. Insieme a tutti i sindaci dell’asse Magenta-Molino Dorino porteremo i risultati di queste nostre richieste a un prossimo incontro con il consigliere metropolitano delegato alla mobilità Arianna Censi che ha già confermato la propria disponibilità a sostenere le istanze del territorio presso Regione Lombardia. In conclusione Lonati aggiunge: “I tagli alle corse annunciati dall’azienda Movibus sono la conseguenza della drastica riduzione dei trasferimenti dello Stato alle Regioni, che solo nel settore dei trasporti regionali arriva alla cifra di 50 milioni. Non si tratta certo di una scelta della nuova Città Metropolitana che anzi subisce insieme a noi le conseguenze di queste decisioni”.

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