Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Una crisi così non si era mai vista. Sì, perché è nelle ritualità della politica non è mai esistito che si riuniscano sindaco e rappresentanti delle forze politiche superstiti per dichiarare ai convocati media, naturalmente solo quelli cartacei, per ufficializzare che le liste civiche erano fuori dalla maggioranza. Una modalità del tutto irrituale, ma tant’è quando più che la politica prevale il (ri)sentimento. Il che sarebbe, forse, un’infrazione alla forma, ma quel che è bizzarro che non si ritirino le deleghe all’assessore, che è espressione delle liste civiche, ma gli si chieda semplicemente di abiurarne l’appartenenza magari per replicare un altro pasticcio andato già in scena con l’assessore Silvia Bona. Una simile stravaganza è difficile che trovi altrove proseliti, ma se a Bareggio si preferisce il surrealismo al realismo politico con le sue regole democratiche non resta che prenderne atto.

Ma le anomalie di una simile crisi non sono finite qui. Ieri sera si è tenuta la riunione di giunta a cui è stato invitato regolarmente l’assessore in questione e vicesindaco Marco Lampugnani, ma non gli è stato comunicato niente e tutto si è svolto come se non fosse successo nulla. Una situazione allucinante, ma per i protagonisti del cambio di maggioranza del tutto ordinaria e normale. L’obiettivo del sindaco Lonati e alleati forse è quello di aspettare quel tanto affinché Lampugnani si dimetta, ma il vicesindaco non ha alcuna intenzione di farlo e di prendere le distanze dalle liste civiche. Del resto Lampugnani non solo è l’unico assessore che ha dato segni di vitalità operativa in questi 19 mesi di sostanziale immobilismo dell’esecutivo, ma è stato anche invitato dalla associazioni, dalla gente e anche dal settore dei servizi sociali a non gettare la spugna. Che succederà? Resterà al suo posto per dare continuità al suo lavoro o Lonati interverrà per togliergli la delega? Qualunque cosa accadrà o non accadrà, resta per così dire l’incredibile mancanza di stile e di ritualità nella gestione della già surreale vicenda. Le liste civiche intanto stanno mettendo a punto la loro strategia che aldilà dei contenuti prevede di svolgere al meglio in consiglio comunale il ruolo per i quali i cittadini le hanno votate.

Related Post

Lascia un commento