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Nessuna misura di prevenzione all’ex sindaco Alfredo Celeste. Il Tribunale di Milano, sezione misure di prevenzione, ha rigettato la proposta della Procura di applicare limitazioni alla sua libertà. Il Tribunale, riconoscendo che, a parte la vicenda politica e amministrativa in cui Celeste è rimasto coinvolto, non si è riscontrato “nessun segnale di pericolosità” a suo carico. Abbastanza per non dare corso alla richiesta di sorveglianza speciale. Un provvedimento che restituisce all’ex sindaco la sua onorabilità. Il Tribunale ha valutato che “le condotte dell’ex sindaco, richiamate dal Pm a supporto della sua proposta, si inquadrano nelle vicende amministrative del Comune risultanti segnate dalla presenza di Eugenio Costantino, portatore degli interessi di una realtà associativa delinquenziale alla quale Celeste è estraneo”.

In ogni caso il Tribunale ha ritenuto che le vicende accadute “non riguardano in nessun modo aspetti della vita privata di Celeste, vita privata che risulta immune da elementi di sospetto” e per di più l’ex sindaco “non ha mutato il proprio corretto stile di vita privata”. Non solo. Secondo il Tribunale “a carico di Celeste non sono stati indicati dalla pubblica accusa elementi sintomatici del suo coinvolgimento in una qualunque attività illecita ulteriore rispetto a quella che gli viene contestata nell’ambito del giudizio penale né elementi del genere sono emersi nel procedimento”. Non è tutto. Il Tribunale riconosce all’ex sindaco di aver “sempre svolto una lecita attività lavorativa, quella di insegnante”, ma anche di non essere “mai stato denunciato o condannato per illeciti penali”. Infine di “non avere mai intrattenuto rapporti interpersonali sospetti o mostrato tenore di vita incompatibile con il proprio reddito”.  

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