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Il bottino è stato modesto, ma la paura tanta per i malcapitati impiegati. Un individuo, travisato con maschera di gomma, armato di pistola, si è ieri introdotto nella Banca popolare di Milano di via Garibaldi 45 e ha costretto i cassieri a consegnare l’incasso, che in quel momento era di solo 1.300 euro. Il malvivente si è dato successivamente alla fuga a bordo di un motociclo, condotto da un complice che era rimasto in attesa all’esterno. Lanciato l’allarme, sul posto si sono precipitate le pattuglie dell’arma di Cornaredo e Rho che con il supporto di carabinieri specializzati in analisi scientifiche hanno effettuato i rilievi. Intanto stanno approfondendo modalità e circostanze per verificare se vi sono simmetrie e analogie con altre rapine per risalire agli autori. Non è tutto.

I carabinieri cornaredesi in un posto di controllo serale in via Vanzago hanno fermato a bordo di una Renault, risultata rubata il 7 febbraio scorso a Milano, tre italiani, tutti con precedenti. Nel veicolo, sottoposto a perquisizione, sono stati rinvenuti arnesi da scasso che sono stati sequestrati. I tre sono stati denunciati per ricettazione. I carabinieri ritengono che siano gli autori di una serie di furti avvenuti nelle ultime settimane e per i quali l’Arma aveva messo in atto maggiori controlli  sul territorio. Infine i militari della locale stazione dell’Arma hanno denunciato per furto una donna italiana, 47 anni, assunta come domestica da un pensionato. E’ stata trovata in possesso di  una banconota da 50 euro asportata poco prima dal cassetto del comodino della camera da letto del suo datore di lavoro, che insospettito da alcuni ammanchi nelle ultime settimane, ha chiamato i carabinieri quando non ha trovato il denaro. La donna ha negato tutto, ma una volta perquisita è stata trovata in possesso dei soldi che aveva occultato in un buco appositamente fatto nella giacca. I soldi sono stati restituiti al proprietario. La donna è stata denunciata alla Procura e naturalmente licenziata.

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