La casa anziani? Ora è proprio certo: non si farà. Questo blog aveva sollevato il dubbio sulla sua realizzazione per via del silenzio che gravava sul progetto, ma adesso c’è proprio la certezza. Infatti nel prossimo consiglio comunale approderà in aula la proposta di non approvare la convenzione che era stata presentata il 24 febbraio 2014 da Coop Anziani 93. Una scelta clamorosa, se si consideri che un anno fa erano tutti d’accordo a mettere mano all’opera, anche se nella seduta consiliare dell’8 aprile 2014 si era convenuto di chiedere all’operatore dei chiarimenti. Ma tant’è. I motivi del dietrofront di adesso sono riconducibili per un verso alle spiegazioni prodotte da Anziani 93 non ritenute esaustive e per un altro nella mancata condivisione dell’impianto progettuale di massima presentato che annovera la formazione di un villaggio/ borgo assistito e la vendita di appartamenti in nuda proprietà a quei cittadini inseriti in una lista con problematiche sociali.
Non solo. Il corrispettivo di 5.000 euro proposto in sede di convenzione per la cessione del diritto di superficie dell’area di via Adamello (oltre 12.800 mq), pari allo 0,39 al mq, è giudicato dall’amministrazione comunale estremamente inferiore all’effettivo valore della proprietà comunale da concedere. Le riduzioni tariffarie di 5 euro per i cittadini residenti nel caso ci siano posti accreditati e contrattualizzati da parte della Regione e Asl competente appaiono inferiori e non coerenti con l’entità degli accrediti regionali. Va da sé che le tariffe per gli utenti anziani beneficiari dei servizi erogati dalla realizzanda Rsa si rivelano molto onerose e comunque non corrispondenti alle agevolazioni eventualmente erogate dalla Regione. Una buona ragione per l’amministrazione Santagostino a dire no alla proposta di Anziani 93 che, a suo giudizio, non è coerente con la funzione che devono avere i servizi sociali e per di più non rispondente all’interesse pubblico e della collettività. Ma la decisione della giunta è contestata aspramente dall’opposizione, in particolare dal consigliere comunale Dario Ceniti (Fratelli d’Italia). “Il voltafaccia del giovane sindaco Santagostino -afferma Ceniti– è stupefacente e si iscrive perfettamente nel vecchio adagio popolare ‘Passata la festa, gabbato il santo’. Proprio così, una volta presi i voti la casa anziani è divenuta secondaria e le delucidazioni sono risultati insufficienti, ma non si agisce così. Non si possono prender ein giro i cittadini in questo modo. Se fossi divenuto io sindaco i lavori per la casa anziani sarebbero già stati avviati.
