
Il primo cittadino Giancarlo Lonati con un certo imbarazzo ha ieri sera ufficializzato in consiglio comunale che le liste civiche Voi con noi e In volo non fanno più parte della maggioranza e di conseguenza la fine del patto che era stato determinante per vincere il ballottaggio e far sì che lui diventasse sindaco. Intanto pubblico le considerazioni dei consiglieri comunali Ermes Garavaglia e Franco Capuano del Nuovo Centrodestra (Ncd) della serata consiliare. <In un’atmosfera surreale il sindaco dice che vuole estromettere le liste civiche, ma le liste civiche non se ne vogliono andare via, compreso vicesindaco che rimane al suo posto… Prendiamo atto di questa spaccatura. Si scrive una pagina buia della politica di Bareggio che non può che amareggiarci e deluderci. Un insuccesso della politica locale che non potrà altro che ricadere sui cittadini. Un’ennesima dimostrazione di quanto sia importante, oltre alla capacità di vincere le elezioni, la capacità di garantire una governabilità efficiente. Dicemmo subito che il patto del 2013 sanciva un’alleanza basata solo sulla volontà di potere, senza che vi fosse alcuna vera condivisione sul programma amministrativo, sui valori ideali di riferimento e senza nemmeno un rapporto umano di fiducia tra le diverse componenti. Le promesse di buon governo e i patti stretti in occasione del ballottaggio che hanno portato il sindaco Lonati a vincere, per somma matematica dei voti delle liste che lo sostenevano, si sgretolano dopo 19 mesi. Un patto che ha da subito manifestato difficoltà di relazioni che hanno portato l’amministrazione Lonati a caratterizzarsi per un assoluto immobilismo e per continue diatribe interne. Purtroppo i cittadini che hanno votato questa alleanza ne escono oggi ingannati: quelle promesse “di dare vita a una amministrazione civica e democratica garante di una effettiva governabilità della città” (citazione dal volantino di presentazione dell’alleanza al ballottaggio 2013) non risultano altro che fumo negli occhi per tutti i cittadini che in loro hanno creduto>.