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E’ finita com’era nell’ordine naturale delle cose e nel peggiore dei modi. Le liste civiche (Voi con noi e In volo) sono state estromesse bruscamente dalla compagine amministrativa e ora la giunta Lonati ha una maggioranza risicata. La decisione era nell’aria da tempo, ma si è materializzata solo adesso. Stasera in consiglio comunale toccherà al sindaco Giancarlo Lonati comunicare all’aula che la composizione della maggioranza non è più quella che ha vinto le elezioni e che ha ritirato le deleghe al vicesindaco Marco Lampugnani, che al momento non si è dimesso. Adesso a governare sono solo il Pd e Io amo Bareggio, che in ogni crisi, come un sughero, riesce a stare a galla e mantenere le poltrone.

Ma è plausibile che la maggioranza superstite cerchi nuovi alleati (Ncd?) per non dipendere sin troppo dalla fedeltà e dagli umori di un solo consigliere. Sì, perché adesso la golden share della coalizione ce l’ha il consigliere indipendente Roberto Galli, che potrebbe avanzare qualche pretesa per il sostegno sinora fornito alla compagine. Insomma non è da escludere che presto passi -si fa per dire- dal banco per riscuotere. Comunque vada è un fallimento per la giunta Lonati che non solo in 18 mesi non ha lasciato traccia amministrativa significativa, ma è riuscita addirittura a perdere pezzi, certo per sua volontà, in corsa. Sembra essere tornati alla politica dei vecchi tempi in cui Dc e Psi facevano e disfacevano alleanze. Ma tant’è a dispetto del cambiamento annunciato dal sindaco Lonati all’indomani della sua consacrazione. Lonatie il Pd hanno preferito mantenere lo status quo e liberarsi di alleati che chiedevano un cambio di passo che tentare di dare sprint all’azione politico-amministrativa. “Era tutto deciso a luglio -spiega Giuliano Colombo, coordinatore delle liste civiche-, ma hanno traccheggiato sino a giungere alla decisione di adesso. Naturalmente così facendo sono state violate le elementari regole fondamentali adottate di propria iniziativa e proposte alla cittadinanza per divenire sindaco. Sono stati dimenticati gli obblighi e gli impegni assunti anche formalmente di fronte al consiglio comunale con la documentazione programmatica di governo non sono rispettati, ma tant’è”. Intano la Lega nord chiede le dimissioni di Lonati e di quel che resta della coalizione. “La maggioranza -accusa Angelo Cozzi, segretario del Carroccio- è finita e governa ormai senza il 50% più 1 e perciò e per coerenza deve dimettersi e andare a casa insieme al governo Renzi che nessuno ha votato. Sono stato buon profeta, quando dicevo in campagna elettorale e subito dopo la loro vittoria, che con un ministrone simile e con programmi e teste doverse sarebbe stato impossibile governare un paese. Si sono messi insieme solo per battere Silvia Scurati e la Lega e mi spiace per tutti quei cittadini che hanno creduto in noi, ma soprattutto per tutti gli altri che li hanno votati speranzosi che fossero diversi. La prova dei fatti ha dimostrato che non erano diversi”

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