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L’assessore Enrico Bodini per l’allarme lanciato sui conti del Comune che non quadravano si era beccato i rimbrotti e le ironie dell’ex sindaco Enzo Tenti e della sua giunta. Ma, a quanto pare, aveva tutte le ragioni, visto che la Corte dei conti ha sanzionato l’ente per i bilanci trascorsi non proprio impostati nel segno della più severa ortodossia. Risultato? Il Comune non può indebitarsi per investimenti, non può assumere personale, deve rideterminare l’indennità di funzione e i gettoni di presenza degli amministratori e non impegnare spese correnti in misura superiore all’importo annuale medio dell’ultimo triennio.  La Corte dei conti ha rilevato gravi criticità nel rendiconto 2012, ovvero il mancato conseguimento del patto di stabilità interno, nonché la corretta applicazione delle relative sanzioni nel successivo esercizio 2013.

Inoltre ha messo in dubbio la capacità di riscossione dei residui attivi di parte corrente per 3.083.098 euro, di cui 1.236.486 euro derivanti da accertamenti iscritti ai titoli I e III in esercizi anteriori al 2009. Questi ultimi, a suo giudizio, di non facile riscossione con conseguente incidenza sulla veridicità del risultato di amministrazione a 2.233.686 euro al 31 dicembre 2012. Non meno critica ha trovato la situazione della riscossione in conto residui nell’esercizio 2012 che ha visto l’ente introitare soltanto 35.138 rispetto ad accertamenti al 31 dicembre 2011 per 134.329. Non solo. Il recupero dell’evasione tributaria ha evidenziato una notevole percentuale di mancate riscossioni degli accertamenti effettuati nel 2012: accertamenti per 248.871 euro, ma solo 108.082 euro riscossi. Ciò ascrivibile ascrivibile precipuamente alle entrate per Imu: 165.582,83 euro accertati, ma riscossi solo 34.586,01 euro e palesando una velocità di incasso delle risorse inferiore alla soglia del 50%, cioè il 43,43%. Le stesse criticità ha rilevato per la riscossione delle sanzioni amministrative essendo pari al 45,47%. Un quadro non proprio allegro che non lascia all’amministrazione Bagini margini di manovra, anzi obblighi. Quali? Anzitutto il conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno e il costante riassestamento dei residui attivi. Il cammino della giunta rischia ora di essere accidentato per colpe non sue. 

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