Le dichiarazioni e le foto in cui il sindaco Yuri Santagostino e l’assessore Emanuele Contu si compiacevano per il loro fattivo contributo nella tinteggiatura delle aule della scuola primaria don Sturzo non sono andate giù né al Comitato genitori né tantomeno alla direzione scolastica. E già, perché non hanno gradito che gli amministratori si siano fatti belli con il lavoro di tanti volontari e abbiano in qualche modo apposto il loro imprimatur politico su un progetto condiviso che i genitori con tanto amore hanno sostenuto. Un colpo basso che non si aspettavano, un entusiasmo ferito da “fuoco amico” che non era nelle previsioni. Certo che i genitori sono rimasti talmente male che stanno meditando di non eseguire la restante tinteggiatura che era stata programmata nelle vacanze natalizie.
Insomma non hanno per niente apprezzato che gli amministratori si siano appropriati dell’iniziativa che era invece frutto di impegno e spirito di solidarietà. Una pubblicità, a loro dire, che sindaco e assessore avrebbero dovuto evitare, anche perché il loro aiuto materiale è stato molto modesto aldilà delle foto promozionali che davano l’impressione di grande laboriosità. Anche la direzione scolastica è contrarietà e ha promesso una lettera aperta per restituire “a Cesare quel che è di Cesare”. Quel che sembrava una bellissima collaborazione, un magnifico gesto di sussidiarietà, rischia invece di naufragare miseramente per vezzo narcisistico di troppo che poteva e doveva essere evitato.
