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La commissione straordinaria ha approvato il piano triennale (2015/2017) delle opere pubbliche, ma con l’avvertenza che ha tenuto conto dei vincoli di bilancio e della necessità di rispettare il patto di stabilità. Abbastanza per dire che il documento non è “un libro dei sogni”, ma  il risultato della “stringente valutazione delle priorità”. Tuttavia vale la pena ricordare che gli ex amministratori contestano vivacemente che i conti dell’ente siano in sofferenza come invece in municipio si sostiene.  La commissione però è d’avviso contrario e spiega  che nella redazione del programma  “l’attenzione si è focalizzata sulla necessità, già ampiamente rilevata, di effettuare gli interventi necessari a mettere in sicurezza gli immobili comunali e successivamente le strade comunali”.

Da qui appena 910.000 euro investiti in tre anni, di cui 510.000 euro nel 2015. La commissione ricordata che nel piano non compaiono opere con un valore inferiore a 100.000 euro, ma i lavori già programmati sono in fase di avanzata progettazione a cura dell’ufficio tecnico. Le risorse per far fronte alle opere sono state accertate: in parte derivanti da contributi regionali e in parte da risorse proprie. Una parte dei finanziamenti provengono dalle somme versate dal Ministero dell’Interno per coprire il costo dell’ indennità di funzione e di missione dovuta ai componenti della commissione straordinaria: infatti la L. 27.12.2006 n° 296 prevede che detti oneri vengano totalmente rimborsati al Comune e destinati a spese di investimento. Per quanto riguarda le scuole è nella volontà della commissione  completare gli interventi per garantire la sicurezza degli edifici: rimozione dell’amianto dai tetti, adeguamenti impianti, rinnovo certificati prevenzione incendi scaduti dal 1992 e mai rinnovati. Darà anche seguito alle prescrizioni contenute nel documento di valutazione dei rischi e nel piano degli interventi di adeguamento presentato a maggio 2014 dal responsabile per la sicurezza, l’ingegner Sangalli.  Su quella base è stato elaborato il dettaglio della spesa e saranno pure definiti i progetti da parte dell’ufficio comunale. Saranno realizzati anche gli interventi  richiesti per le scuole “G. Rodari”, compresa la rimozione dell’amianto dal tetto del refettorio, e “P. Villani” per valori inferiori a 100.000 euro. Per quanto riguarda la sede municipale sono stati decisi per un   un importo di 60.000 euro i lavori di messa a norma dell’ impianto elettrico, a cominciare dalla messa a terra che mancava. 

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