Costo zero, ma benefici illimitati. Sembra uno slogan, ma è l’effetto del provvedimento che l’amministrazione comunale si appresta ad adottare per scongiurare infiltrazioni mafiose negli appalti e nelle attività gestiti dall’ente. La drastica determinazione è la conseguenza dei fatti accaduti a Rho in cui è stato arrestato l’ex consigliere comunale democratico Luigi Addisi con l’accusa di abuso d’ufficio e riciclaggio con l’aggravante di favorire l’associazione mafiosa in operazioni immobiliari. E così dal municipio fanno sapere che presto verrà adottata una delibera che nel definire la linea di indirizzo in materia sancirà una maggiore incisività nella lotta alla corruzione e per la promozione della trasparenza. Sono cinque i punti sui quali si prevede una maggiore trasparenza rispetto a quanto già previsto della legge: anagrafe degli eletti, trasparenza economica, etica pubblica e responsabilità politica, tavola pubblica per la trasparenza e open data sui beni confiscati. Non è tutto. In municipio si sono pure ripromessi di valutare l’introduzione di strumenti migliorativi per esercitare il controllo sugli appalti e sugli operatori privati che operano nel territorio al fine di garantire la massima trasparenza. Insomma
