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C’è voluto un anno e mezzo, ma alla fine l’amministrazione comunale ha avvertito l’esigenza di adottare un documento guida e d’indirizzo delle politiche del territorio. Un viatico, almeno così si spera, all’attività amministrativa che sinora si è distinta per inerzia. L’obiettivo con il documento è verificare se nell’attuale strumento urbanistico sussistano le condizioni per lo sviluppo economico e sociale della comunità così come il quadro conoscitivo del territorio comunale al fine di fornire risposte efficaci per migliorare la qualità dell’ambiente e la realtà socio economica. La premessa per determinare i nuovi indici e obiettivi quantitativi e qualitativi di sviluppo secondo i seguenti punti cardine:

1 –  Evitare consumo di suolo e conseguente incremento    demografico
2 –  Individuare nuovi obiettivi per la mobilità veicolare e pedonale
3 –  Incentivare il riutilizzo del patrimonio immobiliare non utilizzato
4 –  Favorire gli interventi di recupero, valorizzazione e sostituzione del patrimonio edilizio esistente
5 –  Migliorare le caratteristiche qualitative del patrimonio immobiliare esistente in termini di prestazioni energetiche, di sicurezza, antisismiche, acustiche e di accessibilità
6 –  Tutelare e valorizzare il patrimonio agricolo
7 –  Riqualificare e valorizzare la zona industriale a nord
8 –  Definire una nuova disciplina per gli ambiti di trasformazione già individuati nell’attuale documento di piano
9 –  Confermare le destinazioni d’uso dell’area produttiva dell’ex Alma
10 – Confermare la destinazione d’uso dell’area destinata ad interventi di carattere socio-assistenziale quale il “Dopo di Noi”

11 – Individuare nuove zone per interventi di edilizia pubblica 

Ecco il documento guida e d’indirizzo delle politiche dell’amministrazione comunale riguardanti il territorio, frutto della condivisione dei propositi e degli obiettivi di politica territoriale delle forze politiche che costituiscono l’alleanza che oggi amministra la comunità.
Un’amministrazione comunale che davvero governa nell’interesse dei suoi cittadini deve saper essere lungimirante e pensare al futuro della sua comunità. Deve contribuire concretamente alla costruzione di un futuro in cui la realtà sociale ed economica consenta a tutti i cittadini d’essere partecipi della comunità attraverso la diffusa condivisione delle responsabilità, dei diritti e dei doveri ma anche delle risorse ambientali ed economiche. 
Deve, di fatto, costruire ricchezza sociale ed economica per la sua comunità. Ogni suo provvedimento deve avere pertanto quest’obiettivo prioritario: la costruzione di una ricchezza comune.
Il territorio in cui viviamo è per sua natura il bene d’interesse comune di tutti noi. In esso sono rappresentati la nostra storia. È la reale e concreta espressione della cultura e delle fasi economiche della nostra comunità. Gli strumenti di pianificazione territoriale e i documenti che li costituiscono hanno per queste ragioni una rilevante importanza sociale. 
La pianificazione territoriale deve slegarsi da logiche ormai superate che l’hanno caratterizzata in passato e attualizzarsi cercando risposte più efficaci alle nuove esigenze della società. È oggi necessaria una capacità di percezione della realtà, delle problematiche e delle soluzioni che sappia cogliere il vero senso dell’interesse collettivo e dei valori comuni. Solo con il concretizzarsi di questa capacità si potrà migliorare effettivamente la realtà sociale ed economica. Questo sarà l’impegno dell’amministrazione comunale. 
Il termine di validità del documento di piano che costituisce il vigente piano di governo del territorio è scaduto nel marzo 2013. La legge regionale che disciplina il governo del territorio in questo caso prescrive esplicitamente che il Comune provveda all’approvazione di un nuovo documento.
L’amministrazione comunale intende adempiere le prescrizioni dettate dalla normativa regionale apportando al documento modifiche e innovazioni che possano contribuire concretamente a migliorare la qualità dell’ambiente e la realtà sociale ed economica della nostra comunità. 
Per fare ciò intende adottare previsioni che consentano la diffusa accessibilità di tutti gli spazi pubblici intesi nella loro interezza. Con provvedimenti tangibili, intende rivedere e migliorare l’intero assetto viabilistico programmando anche l’estesa realizzazione di scorrevoli e comodi percorsi ciclabili e l’ampliamento degli spazzi viari destinati ai pedoni. Ciò potrà consentire una maggiore vivibilità del territorio, una indubbia sicurezza degli spazi viari, la consistente riduzione del traffico di automezzi e delle loro emissioni, il miglioramento della qualità ambientale. 
È questo un tema importante che interessa l’intero territorio. L’attuazione di questi propositi permetterà un notevole incremento della qualità urbana. Sono ormai numerose le città che attraverso l’adozione di aree pedonali anche estese e zone a traffico limitato hanno trasformato in spazi più vivibili quelle che erano le vecchie reti viarie.
Una consistente quota del patrimonio immobiliare non è utilizzata. Le unità che costituiscono questo patrimonio immobiliare eccedono l’effettiva esigenza della comunità. A instaurare questa situazione ha sicuramente contribuito la persistente crisi economica, una valutazione della domanda che non incontra le effettive esigenze e la forte azione speculativa che ha caratterizzato il mercato immobiliare nei passati decenni. 
L’esame dell’attuale Documento di Piano dovrà pertanto prendere atto di questa realtà e adottare le opportune decisioni per porvi rimedio. In questo senso dovrà valutare le reali necessità della comunità.
Le caratteristiche qualitative del patrimonio edilizio sono ampiamente arretrate rispetto alle norme nazionali e regionali introdotte nell’ultimo decennio e agli obiettivi fissati dalle direttive comunitarie. Sono oggi richieste dal mercato, dalle norme e dalle direttive nuove caratteristiche che riguardano l’energia, la sicurezza, la condizione anti sismica, l’ammissibilità idro-geologica, l’effettiva fruibilità e l’acustica cui una quota rilevante degli edifici non corrisponde. Oggi la compatibilità e la sostenibilità ambientale sono caratteristiche preminenti sempre più richieste che qualificano l’edificio. Con l’esame del documento di piano si prenderanno le opportune decisioni per favorire il miglioramento, il recupero, la conservazione, la riqualificazione e la sostituzione del patrimonio edilizio per il raggiungimento di caratteristiche che lo valorizzino migliorando la qualità ambientale e della vita. 
È volontà dell’amministrazione comunale promuovere il recupero e la trasformazione del patrimonio edilizio sostenendo azioni di edilizia eco-sostenibile e anche incoraggiando gli interventi diretti delle famiglie e dei cittadini.
L’amministrazione comunale attraverso un percorso di partecipazione intende prendere in esame i documenti che costituiscono il piano di governo del territorio per valutare e definire i necessari adeguamenti alla nuova realtà economica e sociale che riguarda anche la nostra comunità. 
Attraverso questo processo di verifica si esamineranno gli obiettivi di sviluppo, miglioramento, conservazione e riqualificazione definiti con l’adozione del piano di governo del territorio.
Prioritariamente si afferma la volontà di non prevedere per l’edificazione l’utilizzo di nuove parti di suolo di territorio fissando come obiettivi strategici il miglioramento, la conservazione, la riqualificazione e la sostituzione del patrimonio edilizio pubblico e privato esistente. 
Si afferma la volontà di tutela e valorizzazione del territorio agricolo e del patrimonio economico, ambientale e storico che rappresenta. L’amministrazione comunale intende preservare l’ambiente del territorio agricolo per mantenere intatte le sue caratteristiche. Intende migliorare i suoi lineamenti con la previsione di alberate lungo i corsi dei canali irrigui e dei fontanili per favorire la riproduzione di avifauna locale e di corridoi ecologici di comunicazione con le vicine aree a bosco. È intenzione riqualificare e valorizzare la zona industriale posta a nord del territorio comunale con l’intento di creare un’attrattiva e opportunità di lavoro. In questo senso l’amministrazione comunale si adopererà per dotare la zona industriale di collegamenti informatici ad alta velocità. 
Si provvederà alla definizione di nuovi indici e obiettivi che riguarderanno la qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato e degli spazi collettivi pubblici e privati, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Al riesame delle norme contenute nelle “Regole di gestione del territorio e del paesaggio” per fissare nuovi obiettivi che riguardano il 
miglioramento, la conservazione, la riqualificazione e la sostituzione del patrimonio edilizio pubblico e privato esistente, la tutela del territorio agricolo e del patrimonio ambientale.
L’amministrazione comunale verificherà l’attualità del quadro ricognitivo e di riferimento per lo sviluppo economico e sociale della comunità contenuto nel documento di piano per valutarne la sua attualità e se necessario modificarlo e definirne un nuovo. 
Verificherà e valuterà il quadro conoscitivo del territorio comunale risultante dalle trasformazioni avvenute, individuando i grandi sistemi territoriali e le diverse criticità (mobilità, aree a rischio o vulnerabili, aree di interesse archeologico e beni di interesse paesaggistico o storico-monumentale e relative aree di rispetto, siti interessati da habitat naturali di interesse comunitario, aspetti socio-economici, culturali, rurali e di ecosistema, paesaggio agrario, assetto tipologico del tessuto urbano, ogni emergenza del territorio che vincoli la trasformabilità del suolo e del sottosuolo). 
Presterà particolare attenzione a quanto concerne l’assetto geologico, idrogeologico e sismico.
Individuerà nuovi obiettivi di sviluppo, miglioramento, conservazione e riqualificazione che abbiano valore strategico per la politica territoriale e ambientale.
Determinerà nuovi obiettivi quantitativi e qualitativi di sviluppo utili alla riqualificazione del territorio evitando il consumo di suolo, per un’utilizzazione ottimale delle risorse territoriali, ambientali ed energetiche, per il miglioramento dell’assetto viabilistico e della mobilità e per consentire l’utilizzazione e il miglioramento dei servizi pubblici e d’interesse pubblico anche sovra comunale.
Determinerà le nuove politiche che riguardano la residenza, l’edilizia residenziale pubblica, le attività produttive, la distribuzione commerciale.
Verificherà gli elementi caratterizzanti il paesaggio e il territorio e definirà specifici requisiti e specifiche regole per gli interventi incidenti sul carattere del paesaggio e sui modi in cui questo viene percepito.
Le decisioni che saranno prese con il percorso di partecipazione prevedibilmente dovranno evitare l’incremento demografico mantenendo la popolazione nell’attuale misura.
S’individueranno nuovi obiettivi e previsioni di mobilità urbana per disciplinare e contenere i flussi di traffico, programmare la diffusa formazione di percorsi ciclabili e pedonali e di zone a traffico limitato. Per quanto riguarda piazza Cavour saranno adottate previsioni per favorire e sostenere iniziative per renderla di nuovo vitale così come per la frazione Brughiera. Sarà confermato il tracciato definito dal piano di governo del territorio per la variante della Statale 11 e saranno adottate nuove previsioni per favorire la connessione con la stazione ferroviaria di Pregnana Milanese.
Nuove previsioni di tutela dell’ambiente e del paesaggio interesseranno le aree della cava cascina Bergamina, il canale scolmatore con le alzaie e la fascia di rispetto, i fontanili e le presenze storiche agricole. Previsioni di tutela, recupero e riqualificazione interesseranno le testimoniante storiche del patrimonio edilizio e quelle di un passato recente.
Per quanto concerne le aree di trasformazione ex cartiera, Villa Marietti e PIP, l’amministrazione comunale prenderà decisioni essenzialmente di diffuso interesse collettivo per la comunità.
Per l’area ex Cartiera l’amministrazione s’impegna ad adottare provvedimenti di pianificazione e d’intervento consoni alla nuova realtà economica e sociale, rispondenti alle effettive esigenze comuni. È volontà dell’amministrazione comunale provvedere nel breve periodo alla trasformazione dell’area valorizzando il patrimonio pubblico. Qui potranno trovare collocazione uffici comunali e spazi di interesse collettivo. La trasformazione dell’area dovrà avvenire con interventi edilizi ispirati ai più progrediti criteri di eco-sostenibilità. Saranno previsti ampi spazi pedonali e ciclabili minimizzando il traffico veicolare.
Per quanto riguarda VILLA MARIETTI è volontà dell’amministrazione comunale preservare il suo valore storico e architettonico. La villa e l’area circostante sono beni d’importante interesse collettivo per la nostra comunità, in essa possono trovare collocazione funzioni di interesse pubblico di natura sociale e culturale e anche di residenza di natura sociale.
Per le aree ora destinate a piano per insediamenti produttivi l’amministrazione comunale valuterà la corrispondenza di questa previsione alle attuali necessità della comunità.
Per l’area ex ALMA l’amministrazione comunale intende sostenere lo sviluppo in essa di attività interessanti tecnologie avanzate per favorire la creazione di posti di lavoro per la nostra comunità.
Per la struttura sociale “DOPO DI NOI” è confermata la volontà di attuazione.
Per quanto concerne l’edilizia pubblica saranno individuate le ubicazioni interessate dagli interventi che saranno programmati per il prossimo quinquennio.
L’amministrazione comunale nell’adottare le previsioni che riguardano la tutela e la trasformazione del territorio prenderà decisioni nell’interesse comune, per una condivisa, collettiva e diffusa crescita sociale ed economica della nostra comunità, per il bene comune. 

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