In scena la rievocazione storica medievale della comunità sampietrina raccolta attorno alla sua storica chiesa vecchia a cura dell’amministrazione comunale con la collaborazione dei commercianti. La manifestazione all’insegna “Oltre il vetro: la chiesa vecchia di San Pietro all’Olmo” racconta la storia Ecclesia Sancti Petri ad Ulmum Anno Domini 1117 Historie d’Arme, Dame et Cavalieri.
La comunità di San Pietro da sempre si identifica attorno all’edificio di culto della chiesa vecchia. Recenti indagini archeologiche hanno rivelato informazioni inedite sull’evoluzione storica dell’edificio a partire da un insediamento antico documentato dalla presenza di tracce di una villa romana, oggi visibili attraverso una vetrata calpestabile.
La rilevanza dei risultati raggiunti ha suggerito all’amministrazione vomunale di avviare un progetto di valorizzazione della chiesa vecchia anche attraverso una serie di rievocazioni storiche che intendono narrare i periodi più significativi dell’edificio attraverso le trasformazioni che si sono succedute nei secoli fino ai giorni nostri, a partire dal manufatto originario. Così nell’ottobre 2012 i fasti dell’antica Roma imperiale sono rivissuti per le strade di San Pietro con il mercato degli antichi mestieri e del campo tendato presidiato dai legionari. Vestendo i costumi d’epoca siamo stati introdotti al cospetto del proprietario dell’antica Villa Roma ricostruita per l’occasione all’interno dell’edificio della chiesa vecchia per rivivere la giornata di un ricco patrizio romano. Le avverse condizioni meteo di domenica 6 ottobre 2013 hanno penalizzato la rievocazione storica in ambito medievale prevista. Ripartiamo quindi da quel momento in cui l’orologio della storia si era fermato all’anno 1117. Dopo il disastroso terremoto del 3 gennaio la chiesa ottoniana (terza chiesa edificata nel X secolo sul preesistente edificio di epoca longobardo-carolingia) subì gravi danni. Immaginiamo ora che per trovare fondi per il suo restauro e per festeggiare “ lo scampato periglio dello terremoto” i nobili del luogo si diedero un gran da fare per organizzare “ solenne e ludico banchetto” et grande festa popolare. E, a partir da quel tempo lo passante e lo pellegrino per entrar ne lo borgo bisognerà pagar gabella (servitù di passaggio) “esta est la gabella che oniun deve versare et indi poter entrare, et ne la festa de doverse divertire, pena lo scaccio et lo esilio perenne”.
La rilevanza dei risultati raggiunti ha suggerito all’amministrazione vomunale di avviare un progetto di valorizzazione della chiesa vecchia anche attraverso una serie di rievocazioni storiche che intendono narrare i periodi più significativi dell’edificio attraverso le trasformazioni che si sono succedute nei secoli fino ai giorni nostri, a partire dal manufatto originario. Così nell’ottobre 2012 i fasti dell’antica Roma imperiale sono rivissuti per le strade di San Pietro con il mercato degli antichi mestieri e del campo tendato presidiato dai legionari. Vestendo i costumi d’epoca siamo stati introdotti al cospetto del proprietario dell’antica Villa Roma ricostruita per l’occasione all’interno dell’edificio della chiesa vecchia per rivivere la giornata di un ricco patrizio romano. Le avverse condizioni meteo di domenica 6 ottobre 2013 hanno penalizzato la rievocazione storica in ambito medievale prevista. Ripartiamo quindi da quel momento in cui l’orologio della storia si era fermato all’anno 1117. Dopo il disastroso terremoto del 3 gennaio la chiesa ottoniana (terza chiesa edificata nel X secolo sul preesistente edificio di epoca longobardo-carolingia) subì gravi danni. Immaginiamo ora che per trovare fondi per il suo restauro e per festeggiare “ lo scampato periglio dello terremoto” i nobili del luogo si diedero un gran da fare per organizzare “ solenne e ludico banchetto” et grande festa popolare. E, a partir da quel tempo lo passante e lo pellegrino per entrar ne lo borgo bisognerà pagar gabella (servitù di passaggio) “esta est la gabella che oniun deve versare et indi poter entrare, et ne la festa de doverse divertire, pena lo scaccio et lo esilio perenne”.
Domenica 5 ottobre
In piazza della Chiesa vecchia dalle ore 10 alle ore 19 ad ingresso libero, senza pagar gabella. Apertura delle botteghe e del mercato medievale, vita da campo e dimostrazioni d’arme all’accampamento militare a cura della “Compagnia San Giorgio e il Drago”.
Mercato medievale
In poco tempo vi perderete in un turbinio di profumi, colori, sapori; le erbe aromatiche polverizzate nelle loro ciotole di legno, le pelli appese a seccare, le penne e gli inchiostri dello scrivano, un nobile che passeggia tra le bancarelle con al fianco la propria spada, uomini e donne del popolo intenti nell’ esporre la propria mercanzia o intessere ricami su una veste per una nobile dama. Mercanteggiate con lo scaltro venditore per ottenere un oggetto particolare a un prezzo di favore.
Accampamento militare europeo e saraceno
Un accampamento vivente dove armati si esercitano, donne lavorano cucendo o preparando da mangiare per i membri dell’accampamento. All’interno i soldati, gli scudieri, i cavalieri e il loro seguito popolano il campo addestrandosi all’uso delle armi, intrattenendosi in giochi dell’epoca, mangiando, bevendo e rievocando la vita di un accampamento immersi in una scenografia curata fino al minimo dettaglio. Vi saranno donne a preparare il fuoco o arrostire la cacciagione, soldati brandire lance o discutere della battaglia, cavalieri provare i propri elmi e le proprie armature; tutti disponibili in ogni momento a mostrare e spiegare nei particolari il mondo che stanno ricreando. Con la giusta cautela di non far innervosire troppo gli uomini d’arme, questo è il luogo ideale per rivivere scene di vita quotidiana di nobili cavalieri che si esercitano nell’arte del combattere con asce, spade e bastoni in attesa di prendere parte al torneo pomeridiano.
Alla corte del re – Ludos medievali
Per conoscere l’aspetto ludico del Medioevo con giochi ed intrattenimenti per grandi e piccini “Alla corte del Re” è un progetto di animazione di piazza che propone una rivisitazione dei giochi che si svolgevano nel Medioevo all’interno delle fiere di paese e di giochi ispirati a quell’epoca storica. Sono tutti giochi dove si richiede un pizzico di abilità, un minimo di manualità, una certa dose di fortuna e un sacco di allegria. Bambini e adulti potranno così cimentarsi in antiche sfide di abilità e pazienza, da fare da soli o in gruppo. Visti con gli occhi di oggi, sono tutti giochi incredibilmente “semplici”, realizzati con materiali molto comuni, eppure, proprio questa loro semplicità li rende speciali e in grado di coinvolgere come non mai sia grandi che piccini. I giochi vengono proposti in spazi appositamente allestiti con la presenza di animatori in costume che spiegano e controllano lo svolgesi del gioco.
La biblioteca e la scrittura nel Medioevo
A cura della biblioteca comunale la sezione tematica dedicata alla scrittura con la presenza di un “amanuense” in costume d’epoca , figura professionale di chi, prima della diffusione della stampa, per mestiere ricopiava manoscritti a servizio di privati o del pubblico .
La taverna dei cavalieri
Dalle ore 12, alle Acli, piatti e specialità medievali. La taverna non è mai un luogo sicuro, risse e duelli sono sempre in agguato e non è facile mantenere la concentrazione sui giocolieri e i musici che si avvicendano per allietare il pranzo dei viandanti in cambio del bere et manducar.
Medioevo Fantasy
Dalle ore 15 la grande avventura con vestizione a tema dei partecipanti avrà luogo a partire dalle ore 15:30 (vestizione partecipanti 30 minuti prima). Tutti i bambini e ragazzi di età compresa tra i 4 e i 14 anni saranno vestiti da cavalieri e armati di spada. Con loro verranno chiamati a partecipare all’avventura anche alcuni genitori. L’avventura interattiva ed itinerante, condotta da animatori in costume, si svolgerà per le vie cittadine, con la vestizione fino ad un massimo di trecento partecipanti presso l’accampamento medievale. Non mancheranno atti di stregoneria, battaglie, imboscate, personaggi speciali e colpi di scena. Per scoprire quanto altro di avventuroso e fantastico vi attende … non resta che partecipare di persona! La grande avventura avrà durata di 2 ore.
Corteo storico
Dalle ore 16,30 suoni di trombe e di tamburi, rumore di zoccoli, volti incantati. Per immergersi quasi per incanto nella magica atmosfera dell’epoca segui il percorso del corteo composto da nobili, cortigiani, cavalieri con i propri destrieri, artigiani, mercanti e popolani che muovendo dalla Piazza attraverseranno le vie del borgo con arrivo in Piazza Dubini.
Torneo dei cavalieri combattenti
Dalle ore 18 in scena lo scontro fra i nobili crociati e i misteriosi saraceni per la conquista del sacro tempio; le gesta di cavalieri venuti da tutto il mondo conosciuto per difendere o reclamare un feudo; i giochi e i passi d’armi della cavalleria europea, scegliendo il vostro campione e tifando per la sua vittoria.
Il Draaago” – Teatro di strada
Produzione Teatro dei Venti in collaborazione con CERS. Con Francesco Bocchi, Oksana Casolari, Francesca Di Traglia, Francesca Figini, Simone Lampis. Beatrice Pizzardo, Antonio Santangelo, Igino I. Caselgrandi con la regia di Stefano Tè.
Un Drago, una piccola città in balìa del suo potere, vittime, complici e un cavaliere sconosciuto che prova a sconfiggerlo. La più classica sfida tra il Cavaliere e il Drago è il pretesto per uno spettacolo che meraviglia i bambini e fa sognare i grandi. Lo spettacolo è liberamente tratto da “Il Drago” di Evgenij Schwarz. Le atmosfere dell’opera originale, fiabesche ed infernali allo stesso tempo, prendono vita attraverso l’utilizzo delle tecniche del teatro di strada: trampoli, bastoni infuocati, 7 maschere giganti, sputafuoco, macchine teatrali, un drago alto 5 metri, cavalli rachitici e altre scenografie mobili. In una piccola città, da più di 400 anni, un terribile Drago tormenta il popolo rendendolo pazzo di paura. È un drago che cambia sempre aspetto: una volta si presenta come Bestia, un’altra come Uomo e solo raramente come vero Drago sputafiamme. Ogni anno, per non bruciare la città e mangiarne gli abitanti, il Drago vuole ricchi doni e grandi offerte. E come offerta più preziosa pretende una fanciulla, giovane, fresca, profumata, che prende tra i suoi artigli, trascina nella sua tana e nessuno vede più. Quest’anno la fanciulla prescelta si chiama Elsa, dalle rosse guance, figlia di Charlemagne, un uomo buono, così buono da non riuscire a difendere la povera ragazza. Il Borgomastro e suo figlio Henrick sono i più stretti collaboratori del Drago e si assicurano che tutto vada per il verso giusto. In mezzo alla folla c’è però uno Straniero, Lancellotto, un pellegrino del quale non si sa nulla, che si prepara a prendere parte alla festa. Intanto la Voce del Popolo, rappresentata da un placido Gatto, osserva e commenta restando in disparte. Ma come insegnano le fiabe: “per ogni Drago c’è un Cavaliere che lo ucciderà”. Sarà forse Lancellotto a sconfiggere il Drago o sarà il popolo a ribellarsi? Anche questa volta “tutti vissero felici e contenti” o c’e’ di peggio alle porte della città? Promo spettacolo:www.teatrodeiventi.it
Vie Milano e Marconi
Ore 9 – 19 ad ingresso libero, senza pagar gabella.
Le botteghe in costume del borgo antico
I forestieri si divertiranno a scoprire in che modo le botteghe del borgo si siano calate nell’atmosfera medievale. Bizzarri travestimenti. Menestrelli, commedianti, trampolieri e giocolieri offriranno i loro servigi in cambio di un buon bere, tra rime improvvisate e sicure bastonate.
