Ricevo e pubblico questo comunicato stampa del Movimento 5 Stelle sulla gestione del centro sportico Facchetti.
La gestione del centro sportivo Facchetti, soprattutto per quanto riguarda la soluzione delle problematiche strutturali, sta diventando un vero incubo per l’amministrazione Lonati. Sono mesi che l’assessore Simona Tagliani dichiara che il bando per la gestione del centro è pronto, ma a ad oggi tutto tace e non vi è ancora stato nessun passaggio in consiglio comunale. A giugno, nel consiglio comunale aperto, quando l’assessore si è confrontato con le associazioni sportive e i cittadini, il bando sembrava una cosa imminente, ma da allora nulla è stato fatto. Anzi, nonostante vi sia stata una determina del responsabile settore sport, risalente al mese di giugno, che avviava la procedura per l’affido della gestione, non ci sono novità e la cosa è rimasta ferma ai blocchi di partenza. Aggiungiamo che l’assessore Tagliani, sia in sede di commissione bilancio che in consiglio comunale, incalzata dalle domande di Simone Ligorio, non ha risposto in maniera chiara e completa, rimandando tutto all’uscita del bando. L’assessore ha anche dichiarato che nel bando (che nessuno ha ancora visto) si è tenuto conto anche delle indicazioni della consulta dello sport. A noi non risulta che l’assessore abbia mai discusso con la consulta dello sport i criteri da inserire nel bando. Quali sono i motivi di tale inerzia? Il nostro consigliere Ligorio, ha cercato di scoprirlo, chiedendo le comunicazioni di giunta nell’ambito delle quali si è discusso della gestione del centro sportivo. L’unica notizia che, ad oggi, è riuscito ad avere, è solo che la giunta ha discusso del bando in questione in tre sedute: il 30 di luglio, il 1° e l’11 di settembre. Ciò di cui hanno discusso però non è dato sapersi, in quanto, a seguito della nostra richiesta di accesso agli atti, ci è stato negato l’accesso ai contenuti delle comunicazioni, adducendo come motivazione che “non si tratta di atti amministrativi ma di informazioni ed elementi preparatori di decisioni che vengono formalizzate in tempi successivi”. In tal modo è stato leso il principale diritto di un consigliere comunale, sancito e disciplinato dalle leggi, che consente di ottenere dall’amministrazione “tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato”. A tutela di questo diritto vi sono articoli di legge, decreti e numerose sentenze del Consiglio di Stato, ma a quanto pare l’amministrazione di Bareggio ha pensato bene di non tenerle in alcun conto. A questo punto ci domandiamo: perché non è possibile vedere le comunicazioni della giunta nell’ambito delle quali sono stati definiti i criteri da inserire nel bando di gestione del centro Facchetti? Perché la giunta non ha approvato a tutt’oggi una delibera di indirizzo con i criteri del bando? Perché a giugno è stata avviata la procedura dal funzionario responsabile e poi è stata bloccata dalla giunta? La parola trasparenza è stata stracciata dal vocabolario dell’assessore Tagliani.
