Dall’altro lato proponiamo fin da subito anche una vera e propria campagna di comunicazione per premiare chi ha già volontariamente rinunciato all’installazione delle slot e tutti coloro che lo faranno nei prossimi mesi”. Da qui la presentazione di una mozione per affrontare concretamente il fenomeno. “Non basta -aggiungono Scurati e Paietta- solo parlarne ma dobbiamo agire, dando finalmente seguito a quanto detto mesi fa. Tre proposte concrete che possono essere attuate il prima possibile e che consistono in questo: detrazioni sul pagamento della tassa rifiuti per i gestori degli esercizi commerciali; una prima fase di campagna di comunicazione sociale con la realizzazione di vetrofanie che riportino la scritta ‘locale no slot’ per gli esercenti che ad oggi hanno compiuto questa scelta; la consegna di un attestato di merito durante una delle manifestazioni che caratterizzano la vita sociale bareggese per esempio la festa delle ciliegie”.
Perché non sostenere i commercianti che rinunciano alle slot machine? L’idea è della Lega nord, che richiamandosi alla riunione tenutasi nello scorso maggio per iniziativa dell’amministrazione comunale quando si è incominciato ad affrontare l’annoso problema del contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Nell’incontro erano emersi importanti spunti di dialogo e alcune prime proposte per prevenire il triste fenomeno legato alla ludopatia, che ha visto peraltro la stessa Regione approvare per prima un legge in merito. “I commercianti -spiegano i consiglieri leghisti Silvia Scurati e Lorenzo Paietta– non devono essere lasciati soli in questa battaglia. Per questo sono necessarie proposte concrete che aiutino prima di tutto gli esercenti a liberarsi dalle slot, prevedendo degli sgravi fiscali sulla tassazione locale per fronteggiare l’azzeramento dei proventi che oggi arrivano dalle slot, sgravi da estendere naturalmente anche a chi ha già da tempo rinunciato al loro utilizzo.
