Ci voleva il paradossale e provocatorio intervento (perché tale era) del gruppo Insieme miglioriamo Sedriano per spingere la commissione prefettizia a emettere addirittura un comunicato sull’impianto elettrico non a norma del municipio. Il che, aldilà della questione in sé, è un segnale che in municipio si è, chissà per quale motivo, improvvisamente diventati troppo sensibili alle obiezioni del gruppo politico. Sì, perché prima nei piani alti del municipio si ignoravano puntualmente le osservazioni del gruppo, ora invece si risponde in maniera diretta, come in questa circostanza, oppure indirettamente, come per le spese di vitto, alloggio e viaggi dei commissari, attraverso un’apposita determina in cui si aggiunge e si specifica che i dati vengono tenuti riservati.
Un modus operandi che forse segnala le difficoltà della commissione di governare la macchina amministrativa, che si è evidentemente rivelata più complessa di come se la immaginavano. Da qui il proposito di rispondere non per annunciare soluzioni, ma per mettere in evidenza lacune pregresse e mancanza di risorse per intervenire, patto di stabilità da rispettare e così via. Infatti i commissari nel comunicato si sono preoccupati di dire che “lascia perplessi constatare come la precedente amministrazione, pur consapevole delle lacune dell’impianto elettrico del Comune, abbia preferito finanziare altro: sì, perché l’impianto elettrico del municipio non solo non è a norma, ma non ha neanche la semplice messa a terra”. Eppoi che sarebbero intervenuti secondo priorità e risorse. La singolarità è che stavolta sono caduti nell’espediente di Insieme miglioriamo Sedriano, che voleva proprio spingere gli attuali amministratori a dire proprio quello che hanno detto per dimostrare che per gli impianti sportivi non a norma sono stati solerti a intervenire drasticamente e per il municipio no. Insomma evidenziare la contraddittorietà del loro comportamento sulla sicurezza.
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