Refezione scolastica, si cambia menu… per decreto. Sì, i tagli che si sono abbattuti pesantemente sugli enti locali costringono gli amministratori a fare i salti mortali per far quadrare i conti. E Cornaredo non è stata da meno per stare al passo. Infatti l’amministrazione comunale per adeguarsi alle nuove disposizioni legislative che obbligo a ridurre nella misura del 5% gli importi dei contratti in essere, è intervenuta sul servizio mensa. Del resto il DL n° 66 del 24 aprile 2014 impone la rinegoziazione dei contratti in essere riguardanti l’acquisto o la fornitura di beni e servizi. La scelta è caduta sulla mensa, anche in considerazione che si sarebbe potuta mantenere la qualità, pur cambiando i prodotti da servire in tavola.
E così la società appaltatrice della mensa Gemeaz Elior Spa, su indicazione dell’amministrazione comunale, ha già iniziato a sostituire progressivamente i prodotti Bio con quelli Dop e Igp, garantendo il mantenimento di tutti gli standard qualitativi previsti per il servizio e nel capitolato d’oneri. Intanto la commissione mensa è stata informata nella riunione tenutasi in municipio mercoledì 24 settembre, mentre alle scuole è stata fatta pervenire una comunicazione in merito.
