Il gruppo consiliare Insieme per la Libertà va all’attacco dell’amministazione Bagini, rea, ai suoi occhi, di aver approntato il bilancio 2014 in ritardo e con tasse in crescita. Ecco il suo commento.
Per il secondo anno consecutivo arriviamo all’approvazione del bilancio di previsione con ritardi inspiegabili. Un bilancio di previsione in quanto tale è suscettibile di variazioni, per altro previsti per legge, pertanto la scusa che si è voluto aspettare le indicazioni finali da parte degli organi centrali è e rimane tale. Il bilancio di previsione è un atto importante in cui si mette nero su bianco ciò che un’amministrazione intende fare nel corso dell’anno e non è spiegabile e comprensibile che a fine luglio e dunque con il fermo di agosto, arrivare a settembre e non sapere ancora cosa l’amministrazione vuole fare nell’anno che è quasi già finito.
Tasse aumentate
Con questo bilancio di previsione registriamo un prelevamento dalla tasche dei vittuonesi di circa 3.777.000 con un aumento di più di 300.000 euro rispetto all’accertato 2013, anno in cui già si era provveduto ad istituire l’addizionale IRPEF con un aggravio consistente sulle tasche dei cittadini. Tasse che vengono chieste a tutti i cittadini, anche chi è in difficoltà, facile dire che la nostra amministrazione aveva le tariffe a domanda individuale più alta dell’attuale, cosa per altro tutta da dimostrare voce per voce, ma è anche pur vero che la nostra amministrazione utilizzava un principio differente e cioè che si pagava per il servizio di cui si usufruiva e quando questo non era più utilizzato non si doveva più nulla al Comune. Oggi ogni cittadino paga anche per quello che non utilizza e così se prima una famiglia pagava i servizi scolastici per i propri figli per i soli anni scolastici, oggi un cittadino e dunque tutti i componenti di una famiglia pagano sempre per servizi che magari mai utilizzeranno e a conti fatti ogni famiglia pagherà di più e per più tempo. Basti dire che prima non esisteva l’addizionale IRPEF, ora invece ogni cittadino deve pagare una quota che va a coprire spese per servizi di cui non tutti usufruiscono. L’addizionale Irpef è infatti una tassa individuale, quindi ognuno di noi si trova in busta paga una tassa nuova, che fino all’avvento miracoloso del sindaco Bagini a Vittuone nessuno aveva MAI pagato. Manca solo che ritorni la tassa sui passi carrai, poi Cambiare Insieme avrà completato il suo cambiamento. In peggio. Si è arrivati a prevedere avvisi di accertamento ICP da 72.000 a 5.000 euro. E dunque si presume che il Comune incasserà meno sulla pubblicità, o forse molto probabilmente si prevede che il comune non sarà in grado di recuperare tanto quanto la società che prima aveva la gestione della riscossione tributi. Inoltre si è dichiarato che per avviare più controlli ed accertamenti si assumerà personale in più. Dunque ciò dimostra che riportare in house i servizi esternalizzati dalla nostra amministrazione non comportano un risparmio garantito in quanto a lungo termine tra personale per gli accertamenti, minor introito per meno efficacia nel recupero dei crediti, tempo e risorse utilizzate per svolgere questo servizio prima esternalizzato comporterà maggior costi e minor introiti. Inoltre c’è da rilevare se con le nuove disposizioni legislative si potrà provvedere a nuove assunzioni e pertanto vorremmo capire come farà questa amministrazione ad assumere nuovo personale e in caso contrario come riuscirà a svolgere tutti i compiti di accertamento e recupero crediti.
Commercianti e imprenditori penalizzati
Inoltre ad essere sempre più penalizzati sono commercianti e le attività produttive e gli artigiani che hanno visto nell’ultimo biennio aumentare tutte le loro tasse locali. Questa è la mentalità contorta della sinistra che considera chi lavora e chi produce lavoro e dà posti di lavori come delle persone da colpire e da distruggere con prelevamenti fiscali.