Ricevo e pubblico questa lettera di un cittadino sedrianese, Maurizio Prillo, in cui è raccontata una storia per così dire di malagiustizia burocratica che sinora niente e nessuno è riuscito a risolvere. Sarà la volta buona per venirne a capo?
Vi disturbo per raccontarvi la triste vicenda/assurda che viviamo da qualche anno. Nel condominio dove vivono i miei suoceri, e per inciso gente che ha sgobbato una vita, e sputato sangue e lacrime per una vita di duro lavoro, un bel giorno l’amministratore del condominio signor Alessandro Pogliaghi, decide di chiudere i lucernari del palazzo perché non funzionano automaticamente, e non riuscendo a risolvere il problema decide di farli blindare da una cassettina di sicurezza le cui chiavi sono in custodia a chi non si sa. E qui, giustamente, vi starete chiedendo, perché si rivolge a noi? Il fatto, che ha dell’assurdo, risale al 20 giugno 2013 quando è stata protocollata in municipio la richiesta di verifica edilizia. Alla richiesta è stata allegata relativa documentazione rilasciata, a suo tempo, dal Comune stesso, con certificazione dell’Ussl n°35 altrimenti non sussiste la situazione di abitabilità: infatti bloccare i lucernari impedendo la continua areazione è un abuso edilizio. Questo accadeva sotta la giunta Celeste, finita come tutti sappiamo, e ad oggi nessuna risposta da parte del Comune, ed è trascorso un anno. In data 20/06/2014 ci rechiamo nuovamente in Comune e nuovamente facciamo una denuncia di abuso edile con le stesse modalità, specificando che ci sono le violazioni di vari articoli di legge, che l’Ussl non è al corrente di tale modifiche, che non ci sono i criteri di abitabilità, di sicurezza; basti pensare che in caso di incendio chi si avventura nelle scale rischia di perire per soffocamento perché i lucernari sono bloccati, poi ci sono gli odori del condominio violazione dell’art. 844 del C.c., le alte temperature estive e l’effetto cappa che si viene a creare, per non parlare della polvere che si solleva e non evapora durante le pulizie delle scale, ecc. ecc. A oggi anche questa richiesta è stata ignorata e oggi è il 25/07/2014. Ci viene da sorridere, oltre il rammarico e la delusione, che o con la giunta Celeste o con i commissari, la situazione non cambia e tanto valeva tenerci Celeste a questo punto, chi era nell’ufficio preposto a queste situazioni è sempre la stessa persona architetto Serena Pastena, c’era con Celeste nel 2013 e c’è oggi nel 2014 infatti risposte zero, e voglio sottolineare che la cosa più grave è che inoltrando una richiesta protocollata, il Comune ha l’obbligo di rispondere entro e non oltre 30 giorni dalla data della richiesta, andando in contro a delle violazioni punibili dalla legge, aggravata dal fatto che la violazione in questione mette a rischio la salute e la sicurezza di diverse persone. Spero vogliate dare voce a questo problema, uno dei tanti che infanga le istituzioni di Sedriano, un altro capitolo triste della cattiva gestione di questo paese che ne sta sopportano tante forse troppe. Gente che paga i tributi e la gestione della spazzatura è inclassificabile, il semplice taglio del verde è diventata un ‘odissea’, e adesso neanche nelle abitazioni private si può avere un po’ di pace.
