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Una misura forte che forse nessuno si aspettava, ma tant’è. Infatti l’intervento dei commissari per determinare diritti,  tariffe e prezzi dei servizi comunali e compartecipazioni degli utenti ai servizi sociali e scolastici non è stato indolore. Aumenti generalizzati e nuove tariffe sono la cifra della misura. Infatti sono stati introdotti costi per servizi che prima non erano a pagamento e tariffe che oggi si stenta a comprendere la ragione dell’onerosità. Certo è che i commissari non sono stati a guardare se con gli aumenti a patirne le conseguenze fossero le fasce più deboli o meno. L’importante che dal loro punto di vista i conti quadrassero. Il resto non sembra che l’abbia riguardati più di tanto. La cosa che desta più scalpore è che l’assistenza domiciliare per anziani/disabili è assicurata a pagamento in relazione all’Isee: da 4 a 16 euro. Eppure si tratta di uno dei servizi che va incontro ai bisogni dei cittadini più disagiati e sofferenti che non dispongono di tanti mezzi economici. Il trasporto giornaliero andata e ritorno di minori verso servizi di neuropsichiatria, che prima era gratuito, ora costa 1 euro così come il trasporto di portatori di handicap verso centri diurni disabili e servizi di formazione all’autonomia (anch’esso prima gratuito). “Non tragga in inganno -criticano gli ex amministratori comunali- l’apparente modestia del costo (1 euro), ma l’evidente disattenzione verso queste persone e i loro familiari che hanno solo bisogno di sostegno e affetto per vivere meglio le loro innegabili difficoltà quotidiane”.

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