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La Lista Civica Cornaredo, che candida a sindaco Ernesto Galli, è nata per farsi interprete del bisogno di dare voci dei cittadini e rappresentarli efficacemente nelle istituzioni. Sì, perché, a suo giudizio,  appena si svolgono le elezioni i partiti tradizionali si dimenticano velocemente degli interessi della popolazione e badano ai propri.  “Noi -spiega Galli– abbiamo a cuore il paese in cui viviamo e intendiamo valorizzarne gli aspetti positivi, rispettando il più possibile l’ambiente, il territorio, la storia, lo sviluppo sostenibile delle nostre attività e imprese, dando la possibilità a tutti i cittadini di realizzarsi e dare il meglio.

Il nostro primo obiettivo è coinvolgere i cittadini per farli partecipare attivamente alle scelte che riguardano il nostro futuro e il territorio in cui viviamo”. Ma come?  “Informando bene i cittadini -continua Galli– e dando strumenti efficaci per partecipare attivamente alle scelte che riguardano il futuro e il territorio. Con la loro fiducia avremo la possibilità di condividere scelte importanti e ottenere la collaborazione di tante persone che si sentono tradite e sfiduciate dai partiti e non sanno più chi votare per essere rappresentati”. La lista confida nella bontà delle proprie proposte. “Il nostro programma -aggiunge Galli– ha lo scopo di cercare di migliorare concretamente e da subito la qualità della vita di chi vive oggi a Cornaredo, ma anche di chi ci vivrà in futuro. È nato sulla base degli incontri con i cittadini e del confronto con le idee raccolte durante la sottoscrizione delle petizioni propositive, i banchetti e i volantinaggi sul territorio. Ci rendiamo conto che il nostro progetto non è affatto facile. Siamo convinti che la popolazione capisce che non abbiamo interessi nascosti e lo spirito con cui intendiamo muoverci e che, con l’ascolto dei cittadini, ogni difficoltà può essere affrontata e possibilmente risolta”. La lista è però convinta che i cornaredesi comprendano che la sua proposta è volta al cambiamento e sia in grado di mobilitare i cittadini al suo fianco per contrastare la dilagante sfiducia nelle istituzioni e l’insoddisfazione nei confronti di chi amministra in nome del fatto che “tanto i politici sono tutti uguali”.  

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