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Ricevo e pubblico questa nota di Ivan Andrucci, consigliere comunale e segretario cittadino del Pd.

Durante l’ultimo consiglio comunale si è affrontato anche il tema per il rinnovamento del servizio di trasporto scolastico ATS, grazie al quale vengono trasportati i nostri alunni delle scuole di Bareggio e San Martino. Occorre evidenziare il fatto che ATS è una società pubblica, la cui proprietà e dei Comuni soci, pertanto non si pone l’obiettivo primario di fare utili, ma di fornire un servizio utile a un costo adeguato. Il rinnovo quinquennale del servizio non è altro che la dimostrazione del fatto che i Comuni ci tengono ad ATS, cercando di mettere nelle condizioni la partecipata di praticare azioni di razionalizzazione e di efficientamento il cui fattore tempo è predominante come elemento di garanzia di mantenimento del servizio stesso.
Attualmente per questo servizio si sono associati 14 Comuni (Abbiategrasso, Albairate, Bareggio, Boffalora Ticino, Busto Garolfo, Canegrate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cuggiono, Magenta, Parabiago, Sedriano, Vittuone), in modo da potersi garantire il miglior servizio a un prezzo non gravoso per i cittadini. Per Bareggio il servizio comprende l’utilizzo di due autobus con personale qualificato attraverso l’assunzione regolare di 2 autisti e l’assunzione tramite cooperativa di due accompagnatrici; comprende per 10 mesi servizi come il trasporto quotidiano; le uscite didattiche in orario scolastico e il servizio gratuito di navetta per i centri estivi, trasporto in piscina e gite per due plessi: infanzia e primaria. La scelta di rinnovare la convenzione ATS è il risultato di 3 semplici considerazioni: la prima, come come già accennato, perché è una società pubblica, solida, che tra l’altro sino ad ora non ha dato segni di inefficienza e di reclami, e l’efficienza a nostro parere merita di essere premiata. Il secondo motivo è che si è scelto di andare nella direzione della collaborazione tra Comuni, ciò rafforzerà l’unione di intenti territoriale e sarà una buona base per poi poter ampliare le collaborazioni su altri temi e servizi. Infine si è considerata l’impossibilità di internalizzare il servizio senza aumentarne i costi, infatti con il rinnovo della convenzione non ci si è limitati a premiare un servizio che già funzionava, lo si è implementato: in previsioni delle minori entrate del Comune (le rette coprono solo circa il 25% del costo per il Comune), non si è voluto pesare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, per cui si è applicata una riduzione dei costi, abbattendo circa 10.000 Km/anno ma mantenendo 3 corse al giorno per tutti i tre cicli di istruzione seppur mantenendo intatta la qualità del servizio. Questo inoltre sarà il primo dei servizi a domanda individuale coinvolto da una diversificazione della tariffa tramite il nuovo Isee e la retta mensile, a differenza del passato quando ad ammnistrare non c’eravamo noi, non subirà negli anni, né aumenti né l’applicazione dell’aumento Istat, con l’intento di dare un buon servizio ai cittadini al minor costo possibile e raggiungere una maggiore equità e giustizia sociale.

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