Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News

La Corte dei conti corregge al rialzo il compenso degli amministratori comunali. Il tutto a seguito al quesito posto da sindaco Fabrizio Bagini alla stessa Corte dei conti in merito al calcolo dell’indennità. Il problema sulla correttezza dell’importo era sorto sulla scia del mancato rispetto nel 2012 del patto di stabilità interno. Da qui un primo quesito alla Ragioneria geneale dello Stato che nel novembre 2012 ha confermato i calcoli del Comune. E così nel 2013 l’indennità degli amministratori è stata conteggiata con una decurtazione del 30% sulla cifra erogata effettivamente nel 2010.
Ma il primo cittadino volendo essere sicuro sulla determinazione della somma si è risolto a chiedere nel dicembre 2013 un parere alla Corte dei conti, la quale il 28 gennaio scorso ha stabilito che l’indennità va calcolata sull’ammontare di quella effettivamente erogata alla data del 30 giugno 2010 a eccezione di quella derivante da una precedente violazione del patto di stabilità. L’indicazione è valsa ad autorizzare l’ente a conguagliare la somma non versata nel 2012. Pertanto gli importi da erogare a conguaglio relativi al 2013 agli amministratori sono i seguenti: 3.349,92 euro al sindaco (da 17.101,44 a 20.451,36 euro), 1.675,11 euro (8.550,57 a 10.225,68 euro), 1.507,47 euro ad assessore (da 7.695,69 euro a 9.203,16 euro) 335,04 euro al presidnete del consiglio comunale (da 1.710,12 a 2.045,16 euro), 279,16 euro per fine mandato (da 1.452,12 a 1.704,28 euro), 1,81 euro per ogni seduta delle commissioni consiliari (da 9,24 a 11,05 euro). Per quanto riguarda il 2014 il conguaglio di indennità di funzione e Irap è stato determinato in 11.025,38 euro.

Related Post

Lascia un commento