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Il tiramolla sul destino dell’assessore Silvia Bona è giunto veramente nella stretta finale. Il tempo delle indiscrezioni e delle parole è finito, adesso è arrivato il momento delle decisioni in un senso o nell’altro. Sì, perché ieri sera si sono incontrate le forze politiche di maggioranza per esaminare sul serio la scottante questione, divenuta sin troppo imbarazzante e paradossale nel contempo. Le due liste civiche (Voi con noi e In volo) hanno ribadito l’esigenza di girare pagina, anche per rilanciare l’attività amministrativa che galleggia paurosamente, e quindi di revocare le deleghe all’assessora Silvia Bona che non gode pià della loro fiducia. Cose peraltro scontate e perdipiù messe anche per iscritto in una lettera riservata indirizzata al sindaco, ma che stranamente è stata spifferata alla stampa. Chi è stato e soprattutto chi aveva interesse a rendere pubblica la circostanza per vanificare l’efficacia? Il confronto si è concluso con il Pd e lo stesso sindaco Giancarlo Lonati che si sono riservati di prendere una decisione a stretto giro di tempo. Se la sentiranno di usare il bisturi o proporranno una soluzione, magari affidando quelle deleghe più delicate (riorganizzazione della macchina amministrativa) a un consigliere delle liste civiche, per salvare capre e cavoli? L’interrogativo resta aperto, ma a questo punto l’ipotesi che la montagna partorisca il classico topolino non è da scartare, anche perchè dal punto di vista aritmetico le liste civiche non sono determinanti per mettere in crisi la giunta. Se le cose dovessero andare così che ne sarà delle liste civiche? Passeranno all’opposizione, dopo aver concorso al successo della coalizione, o faranno pressing per giungere all’obiettivo e non perdere la faccia? Tutto è possibile, ma la vicenda insegna che per la conduzione di un assessorato più che master e lauree basterebbe confrontarsi con il proprio gruppo politico. Una ricetta semplice, ma chissà perchè non applicata.

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