Cambio di passo, ovvero un nuovo e più dinamico corso dell‘amministrazione Lonati. Sì, a chiederlo non è solo l’opposizione, che è un cavallo di battaglia di qualsiasi minoranza per ritagliarsi un po’ di visibilità, ma è soprattutto la maggioranza a reclamarlo. Infatti la compagine preme che l’attività amministrativa si caratterizzi per il programma che la giunta Lonati s’è impegnata a realizzare, visto che i primi sei mesi sono serviti per sistemare vecchie pendenze e rimediare alle cose ereditate che dal suo punto di vista dovevano essere meglio impostate. Ora la vecchia gestione è alle spalle ed è tempo che l’esecutivo dia sprint al motore. Non è facile per tante ragioni, dalla struttura burocratica all’appiattimento di alcuni assessori all’apparato e all’inesperienza di altri, ma con uno sforzo creativo e il coordinamento del sindaco non è poi impossibile rilanciare l’azione amministrativa. Tuttavia se gli amministratori incominciassero a scrutare e intravedere nella situazione di fatto il possibile e fossero mossi dalla speranza, che è l’additivo per oltrapassare l’esistente, allora sì che il cambiamento non sarebbe uno slogan vuoto in cui rischiano di imprigionarsi a mano a mano che passa il tempo. Solo la speranza che è alla ricerca del “non ancora” è in grado di tradurre in progetti il possibile che il presente nasconde, ma non sopprime. Ma bisogna avere consapevolezza culturale e soprattutto non gingillarsi con la scusa che mancano i soldi per non agire e accontentarsi di galleggiare. Ce la farà la giunta Lonati a cambiare passo e a non cedere al rischio di una gestione burocratica e senza fantasia?
