Il Pd in questa nota esprime la sua netta contrarietà alle manifestazioni paraasciste. Non vi è dubbio che tenere alta la guardia contro disgustose e macabre manifestazioni parafasciste quale è stata la presenza di Forza Nuova sabato 23 novembre sia un obbligo morale oltre che politico e istituzionale. Contro le manifestazioni di esaltazione della prepotenza tutti dobbiamo tenere alto il livello di testimonianza di riconoscimento e di rispetto per la memoria di tante vite che si sono sacrificate per riscattare il nostro paese dall’onta della dittatura fascista. Un’attiva vigilanza per difendere e rafforzare le istituzioni democratiche quale condizione “prima e irrinunciabile” per il presente e per un sempre più dignitoso futuro, specialmente delle nuove generazioni.
Non vi può essere alcun dubbio sulla determinata convinzione di quest’assunto da parte di tutte le forze democratiche di Vittuone, e men che meno da parte della amministrazione comunale vigente.
Condividiamo l’allarme e il richiamo della sezione ANPI di Vittuone. Nel contempo deve essere ben presente a tutti che prevalga sempre la ricerca del dialogo per sommare le energie le coscienze e la vocazioni democratiche. Una vocazione democratica che appartiene e sempre di più deve appartenere a tutti i cittadini vittuonesi. Non vi è alcun dubbio che non si debba commettere però l’errore di usare toni di condanna nei confronti di quelli che in perfetta buona fede possono aver pensato che avesse efficacia l’atteggiamento di “isolare ignorando, non dando peso”. Il rischio che l’indifferenza venga scambiata per assuefazione alla promozione della violenza, il non “dare peso” può anzi favorire il passaggio dalla” violenza verbale” a ben altra indesiderata violenza. Altri possono essere convinti che si tratti di fenomeni che riguardano solo annoiati e frustrati giovinastri” ma anche qui, partendo dalla educazione scolastica e nelle famiglie, è bene chiarire che la esuberanza deve trasformarsi in entusiasmo per la vita e non esaltazione per valori negativi, di piacere per la sofferenza altrui.
In ogni caso non è di ingenuità che gli amministratori possono essere accusati, e il comunicato del sindaco ben evidenzia quanto consapevolezza si abbia del fenomeno. Vi è anche la consapevolezza di norme e strumenti legislativi inadeguati a smascherare e respingere insidiose e nefaste presenze. Non vi è dubbio però che tutti si debba avere maggiore convinzione e consapevolezza che l’adeguamento delle leggi non si realizza se non si parte dalla puntuale vicinanza e coinvolgimento dal basso: dei cittadini e di tutte le istanze democratiche.
Noi non impartiamo lezioni a nessuno. Noi consideriamo questa esperienza una lezione che la storia reale di una comunità ci consegna per meglio discernere e per meglio attrezzare la difesa della democrazia.