Chissà come abbia fatto, stando al gruppo politico Insieme Miglioriamo Sedriano, a sapere prima che fosse reso noto che il posto di revisore dei conti nella farmacia comunale era vacante. Un interrogativo che il gruppo ha girato prontamente al segretario comunale per sollecitare chiarimenti, visto che il municipio, essendo retto da una commissione strordinaria, è più che mai una “casa di vetro”. Il tutto è scaturito dalla deliberazione commissariale n° 14 del 21 novembre scorso dove si legge che “vista l’istanza del professor G. F. di Milano, che ha manifestato la volontà di ricoprire l’incarico” di revisore si è proceduto alla sua nomina per il triennio 2013/2016.
Una misura come tante altre, se non fosse per un dettaglio non proprio trascurabile che non è sfuggito alla lente di ingrandimento del gruppo. Infatti, esaminando la delibera di revoca del predecessore, ha rilevato una curiosa incongruenza cronologica, ovvero che era stata pubblicata il 29 novembre 2013, mentre la data della nuova nomina risale al precedente 21 novembre. Da qui i suoi interrogativi: come abbia fatto il professore ad attivarsi per presentare una propria istanza intesa all’assunzione prima che si sapesse della disponibilità del posto? Non sarebbe stato più opportuno e più trasparente procedere alla selezione di vari curricula di candidati che un avviso pubblico avrebbe potuto far scaturire? Abbastanza per reclamare chiarimenti sulla legittimità e correttezza dell’atto, anche in considerazione alle ragioni straordinarie che attengono alla vita del Comune.
