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In merito al gazebo di Forza Nuova in piazza Italia ricevo e pubblico questa nota dell’amministrazione comunale.

Ieri 23 novembre 2013 in piazza Italia a Vittuone è stato allestito dalle ore 16 alle ore 18,30 circa un banchetto di militanti di Forza Nuova, poche persone in una piazza deserta  per nulla considerati e snobbati dai pochi cittadini che in quelle ore passavano per la piazza.

Successivamente sono intervenuti cittadini antifascisti per manifestare il loro dissenso posizionandosi a pochi metri dal banchetto di Forza Nuova, presenti anche persone associate all’ANPI.

Vi sono stati insulti, epiteti e slogan da ambedue le parti, la situazione è stata presidiata dai carabinieri di zona e dalla polizia locale che erano stati preallertati. Per fortuna non si sono registrati episodi di violenza.

L’amministrazione comunale di Vittuone quando aveva ricevuto la richiesta del banchetto da parte di Forza Nuova a seguito di verifiche fatte dalla polizia locale decideva di accordare il permesso così come la legge dispone in questi casi, ma concedeva la piazza il sabato pomeriggio e non la domenica mattina come era stato precedentemente richiesto perché in quel giorno in piazza ci sarebbe stato un banchetto dell’ANPI .

L’amministrazione comunale dichiara fermamente il proprio spirito e cultura antifascista come dimostrato subito dopo il proprio insediamento con fatti visibili: il posizionamento della stele in memoria della partigiana Elisa Restelli e il rilancio dell’anniversario del 25 aprile che negli anni di governo della destra a Vittuone era stato quasi annullato.

Ma noi crediamo che il fenomeno di Forza Nuova debba essere in primis affrontato e riconsiderato dal Governo, Ministero degli Interni, Prefettura, Questura così come citato recentemente da Carlo Smuraglia in una lettera aperta

Vorremmo tanto che fosse così, che Governo, Ministero degli interni, Prefetti, Questori avessero sotto mano la  Carta Costituzionale e  verificassero l’incompatibilità con essa delle manifestazioni preannunziate, traendone le conseguenze. Soprattutto, vorremmo che si considerasse che non si tratta (solo) di un problema di ordine pubblico, ma di coerenza con i principi costituzionali”.

Smuraglia manda una precisa richiesta alle autorità competenti: “Chiediamo di essere coerenti con la Costituzione a cui hanno giurato fedeltà e di impedire lo scempio che si intende proporre nelle nostre città e particolarmente in quelle che tanto hanno sofferto per colpa del fascismo e che hanno sempre dimostrato una netta e precisa volontà antifascista”. 

Purtroppo così come avvenuto in molti paesi e città italiane non è possibile vietare questi tipi di manifestazioni a un partito politico, perché di questo si tratta, al quale si permette di presentarsi alle elezioni nazionali, tanto è vero che questi banchetti sono stati autorizzati a livello nazionale da più sindaci anche di centrosinistra. 
 Scaricare soltanto sulle spalle  dei sindaci che si dovrebbero assumere tutta la responsabilità di un divieto ci sembra ingiusto e non risolutivo

Sono gli enti preposti di livello più alto che hanno permesso la formalizzazione di questo movimento che nel caso dovrebbe essere combattuto da un manifesto di Sindaci e non da un singolo amministratore.

Una cosa è certa, dopo quello che è accaduto,  è nostra  intenzione per  il futuro, valutare in termini più restrittivi possibili, anche confrontandoci con le forze dell’ordine, la concessione di autorizzazioni a banchetti di Forza Nuova, perché ieri è stata data la dimostrazione oggettiva che si possono creare disordini , che potrebbero sfociare anche in episodi più gravi.

Ma penso che non si possa non essere  d’accordo che il problema, come sopra detto, deve essere rimosso  a più alti livelli di responsabilità.

Un partito come Forza Nuova deve essere sciolto se esistono i presupposti di apologia al fascismo e incostituzionalità, questa deve essere la battaglia che nel caso gli amministratori locali dovrebbero portare avanti assieme all’ANPI e a tutte le forze democratiche del paese.

Per completezza di informazione lo scorso anno avevamo avuto pressioni per un banchetto da parte degli NSAB_MNLS di Varese, gruppo neonazista nato a Castano Primo e diffusosi poi nel varesotto

Ovviamente non essendo un partito politico riconosciuto avevamo posto il veto

In un altro caso sempre lo scorso anno Forza Nuova aveva richiesto di poter fare un banchetto e noi dopo ripetuti contatti eravamo riusciti a convincerli a fare solo volantinaggio.

Comunque l’impegno è di fare una valutazione approfondita di questi fenomeni e decidere come gestirli e contrastarne la diffusione, ovviamente nel rispetto della legge.

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