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Ricevo e pubblico questo comunicato stampa del  direttivo del circolo “Che Guevara” di Rifondazione comunista sul recente sit-in davanti alla scuola alberghiera rimasta al momento incompiuta. Il direttivo di Rifondazione Comunista ha letto con stupore le dichiarazioni dell’assessore Ceniti in merito all’iniziativa svoltasi in data 16 novembre di fronte al cantiere fermo della scuola alberghiera di Cornaredo. Intanto ci domandiamo con che coraggio un rappresentante delle istituzioni di Cornaredo possa dare del ridicolo a un’iniziativa sacrosanta in difesa del nostro territorio e del bene comune.
Vorremmo ricordare all’assessore Ceniti che non si è trattato di una manifestazione strumentale, al contrario le sue dichiarazioni sembrano tali per darsi un po’ di pubblicità gratuita in vista delle prossime amministrative, con affermazioni che rasentano l’offesa nei confronti dei cittadini che, indignati per lo spreco di denaro pubblico, chiedono chiarezza a Comune e Provincia per fare in modo che la scuola alberghiera non diventi un’opera incompiuta. Quello che si chiede, ci pare sacrosanto e di buon senso. Finora sono stati buttati al vento milioni di euro dei cittadini ed è arrivato il momento che le istituzioni facciano il loro dovere. La domanda sorge spontanea: che cosa ha fatto l’assessore Ceniti per far ripartire i lavori della scuola? Nulla. Al contrario l’iniziativa organizzata da Rifondazione Comunista ha avuto come risultato che in Provincia, che da quel che ci risulta è governata dalla destra e anche dal partito Fratelli d’Italia, le cose stanno incominciando a muoversi. Il consigliere provinciale Gatti (Lista PRC-PdCI – Un’altra Provincia) sta tenendo monitorata la situazione e pare che l’assessorato all’edilizia scolastica stia prendendo finalmente sul serio la questione. L’assessore Ceniti faccia il suo lavoro e non sprechi tempo e carta in dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano, al contrario sarebbe bene che si occupasse con maggiore attenzione del nostro comune visto che a pochi mesi dalla fine dei lavori della classe primavera un verbale dell’ASL di Milano del 7 giugno 2013 ha intimato all’amministrazione comunale di rimettere a norma la struttura. Struttura che sarebbe dovuta essere a norma ancor prima dell’apertura al pubblico.

 

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