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La posa della prima pietra

Rifondazione comunista non ci sta che i lavori per la realizzazione della scuola superiore siano fermi da mesi. Ed è pronta a manifestare per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui gravi ritardi. 
E così dà appuntamento per sabato 16 novembre, alle 10,30, in viale della Repubblica all’altezza della rotonda del centro sportivo, proprio davanti  alla scuola in costruzione, per dar vita a un presidio. Certo è che Rifondazione comunista denuncia il forte stato di degrado nel quale versa il cantiere della scuola superiore e sollecita Comune e Provincia a fare tutto ciò che è in loro potere per far ripartire al più presto i lavori. Intanto con il suo consigliere comunale Giacomo Manfredi ha presentato un’interpellanza sul tema e il sindaco, che è anche consigliere provinciale, ha risposto che i lavori ripartiranno a inizio 2014.
Ma, secondo Prc, al momento non ci sono documenti ufficiali da parte della Provincia. Da qui la decisione di vigilare e farsi portatore dell’istanza di completare i lavori con l’organizzazione di banchetti e un sit-in davanti alla scuola. E così invita per il 16 di novembre cittadini, associazioni e forze politiche di sinistra e democratiche a partecipare. Prc ricorda che la posa della prima pietra era avvenuta in pompa magna l’11 dicembre 2009. Eppure da allora nulla si è più mosso. E’ passato un anno da quando l’assessore provinciale Lazzati dichiarò ai giornali (vedi articolo de Il Giorno datato 6 dicembre 2012) che la scuola superiore di Cornaredo non sarebbe stata un’opera incompiuta, ma a oggi nulla è cambiato. Lavori fermi, a causa del fallimento della ditta appaltatrice e degrado in quello che sarebbe dovuto essere un fiore all’occhiello per la città.

Per realizzare questo intervento Provincia e Comune hanno sottoscritto un protocollo d’intesa: la prima sostiene la spesa di 5,3 milioni di euro, il secondo ha messo a disposizione a titolo gratuito il terreno di 15mila metri quadrati. Il progetto prevedeva la realizzazione di 18 classi per 600 studenti e tutti gli spazi didattici specifici per questo genere di istituto professionale, come la sala ristorante e laboratori per esercitazioni in cucina.

Ebbene, a che punto siamo? A fronte delle interpellanze in provincia da parte del consigliere provinciale Massimo Gatti, non è stata data ancora nessun tipo di risposta esaustiva. Tutto ciò è intollerabile.

Dove sono finite le istituzioni? Comune e Provincia dove sono? E già dove sono finiti…

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