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Sinistra di Vittuone è già scontenta dell’andamento dell’amministrazione Bagini. E non nasconde la sua delusione. Si aspettava evidentemente molto e dal suo punto di vista non ha risposto alle attese, soprattutto per quanto riguarda il piano di governo del territorio (Pgt). Da qui la presa di posizione che si riassume in questa nota che pubblico.
La tutela del territorio era uno dei capisaldi del programma della lista Cambiare Insieme e “il PGT da rifare” è stato uno dei cavalli di battaglia sul quale la compagine amministrativa ha creato il suo successo alle scorse elezioni.


Purtroppo Vittuone oggi si appresta a diventare un unico grande cantiere, con buona pace dell’ambiente, della vivibilità e delle promesse fatte in campagna elettorale. Assistiamo infatti all’approvazione di tutti i piani urbanistici progettati della giunta Tenti.
SdV ha sostenuto questa coalizione con l’auspicio e la speranza di vedere realizzato il cambiamento promesso. Purtroppo, a distanza di 14 mesi, siamo ancora fermi.
L’amministrazione PDL-Lega pubblicò il piano della cementificazione del bosco del Bacin (PII 01) nell’agosto del 2009 e l’anno successivo, sempre ad agosto, il PGT adottato, senza che sia mai stata data ai cittadini la possibilità di partecipare e di discutere.
Oggi la giunta Bagini ripete la stessa operazione, pubblicando “in sordina” la direttiva sulla variante al PGT. Nessuna assemblea, non un’intervista sui giornali dell’assessore competente, nessun incontro con associazioni o gruppi di interesse.
Su un argomento fondamentale come la pianificazione del territorio qual è la differenza, in termini di trasparenza e di partecipazione, tra l’attuale amministrazione comunale e quella di destra, alla quale è succeduta?
SdV non ci sta.
Siamo consci del fatto che laddove siano già stati introitati gli oneri di urbanizzazione non si possa ormai fare più nulla, ma vogliamo e chiediamo con forza, che si attuino i punti del programma, facendo l’unica modifica possibile ad un PGT scellerato: cancellare le parti non ancora esecutive.
Nel contempo chiediamo che venga pubblicamente spiegato perché alcuni punti non si possono cambiare e che siano indicate le responsabilità, ovvero perché si approvano cose che prima erano oggetto di duro giudizio contro la destra.
Non ci si venga a dire che con queste critiche facciamo il gioco dell’opposizione.
Stiamo riaffermando cose già ampiamente dette, sia in consiglio comunale che fuori, dalle stesse persone che oggi sono silenti e si fanno corresponsabili della devastazione del territorio vittuonese.
Non si può essere ambientalisti quando si è all’opposizione e responsabili della cementificazione quando si passa ad amministrare.

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