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Il gruppo consiliare “Cambiare, Insieme” è stanco delle bugie che vengono diffuse sull’amministrazione comunale. E proprio per restituire alla realtà i contorni veri è intevenuto per puntualizzare gli aspetti amministrativi che sono stati, dal suo punto di vista, modificati prima e strumentalizzati dopo.
LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE!

L’articolo dal titolo “A Vittuone più tasse per tutti”, apparso recentemente sul sito di Insieme per la Libertà (IpL), si rivela un condensato propagandistico di incompetenza, falsità e menzogna che non può rimanere senza commenti.
Risponderemo qui a queste banalità, basate su futili parole ed inconsistenti provocazioni, con precise argomentazioni fondate sulla realtà dei fatti e dimostrabili attraverso gli atti amministrativi, disponibili per la verifica.
ADDIZIONALE IRPEF E DISEQUILIBRIO ECONOMICO EREDITATO E CERTIFICATO 
Gran parte dell’articolo è incentrato sull’introduzione dell’addizionale Irpef. Chi ha scritto l’articolo si guarda bene dal domandarsi “perché l’addizionale Irpef?”, e questo perché conosce benissimo il risultato della propria gestione economica del bilancio comunale… gestione che ha generato la necessità di reperire risorse economiche (soldi) in aggiunta alle classiche entrate a bilancio.
Negli anni della gestione Tenti -e questo è stato più volte ripetuto dall’assessore competente Bodini- si è assistito ad un disequilibrio economico continuo, bilanciato attingendo fondi alla cassa del Comune (conto in banca) o ad entrate virtuali in patrimonio (ad esempio: le rotonde, finanziate da terzi ma entrate nel patrimonio comunale) per pareggiare i conti, o, peggio ancora, ad un indebitamento (che ha raggiunto quasi 6 milioni di euro) che ha determinato l’assegnazione di uno dei peggiori indici di virtuosità di bilancio (certificato da Anci e Regione Lombardia).
Queste non sono parole al vento: basta leggere la relazione dell’organo di revisione (consuntivo 2011), a pag. 27, “Conto economico”, dove è scritto in chiare lettere che “il risultato economico di esercizio risulta essere negativo” (-328 mila euro circa).
Negli ultimi cinque anni il risultato di gestione economica è stata sempre “in rosso”, con una media negativa pari a 316 mila euro all’anno, con un picco -sempre col segno meno davanti- di 460 mila euro nel 2009.  

IL CIRCO BARNUM: CHI STA FACENDO IL FURBETTO???

Veniamo a quello che IpL chiama “salti mortali da circo Barnum”: nell’articolo si sostiene la tesi secondo la quale l’assessore Bodini ha raccontato “una favola” circa i tagli ai trasferimenti in conseguenza dello sforamento del patto di stabilità (508 mila euro). Nel senso che qualche tempo fa Bodini ha dichiarato che il Comune sarebbe stato penalizzato, mentre ora dice che non lo sarà più.
Non è una “favola”, i tagli ai trasferimenti erano davvero previsti (legge 183/2011); poi però il 6 giugno 2013, con la legge n. 64, è stato deciso che se lo sforamento risulta essere inferiore a quanto speso dal Comune per gli investimenti allora non ci sarà alcuna penale (e Vittuone si trova in questa casistica).

LE TARIFFE, GLI SCONTI E IL SOCIALE

In ambito sociale senza dover elencare per filo e per segno ogni voce migliorata a favore della cittadinanza- fra quello che viene definito “irrisorio” (in termini di utenza) troviamo:
Mensa scolastica: nessun aumento per il primo figlio e 10% di sconto per gli altri figli
Pre-post scuola: 35 euro mensili (la giunta Tenti l’aveva raddoppiato, da 23 € a 46 € mensili)
Trasporto scolastico: 22mensili (la giunta Tenti l’aveva portato da 25a 50 )
Asilo nido: diminuzione delle rette
Servizio trasporto assistenziale: costo chilometrico pagato dall’utente al Comune pressoché dimezzato, passando dai precedenti 0,82 €/km a 0,50 €/km.
Capitolo a parte, da porre bene in evidenza, è l’accusa formulata da IpL in ambito “incentivazione allo sport” e “aiuto affitti, voci che presenti nel bilancio 2011- sono state cancellate dalla giunta Tentigià nel bilancio preventivo 2012! 
IL BUCO DI BILANCIO
Per il “buco di bilancio” che IpL dice non esserci stiamo parlando ancora dei 2 milioni di euro della Rsa, anticipati dalla stessa per una transazione che non ha mai avuto luogo e che quindi sono da restituire. E parliamo anche del milione e mezzo del “capannone” nella convenzione del PII01 (bosco del Bacin) che non poteva essere trasformato in cash se non prima di dieci anni…
CONCLUSIONE
Quindi, in conclusione e per dare un commento puntuale ai tre punti di sintesi dell’articolo IpL, affermiamo che:
  1. “Il Comune era in dissesto finanziario, ma non era vero”: era verissimo e dimostrabile, invece!
  2. “C’era il buco di bilancio, ma abbiamo appurato che il buco non c’è (avanzo di amministrazione di 2 milioni): restituiti i 2 milioni… cosa rimane?
  3. “I tagli per lo sforamento del patto di stabilità (motivo per cui a malincuore ha introdotto l’addizionale Irpef) non ci saranno”: non ci saranno più, e questo “più” fa la differenza. Inoltre l’addizionale è legata anche alla diminuzione del fondo di solidarietà che lo Stato trasferirà al nostro Comune e ai vari tagli che penalizzeranno i Comuni di tutta Italia. 

    Invitiamo coloro che vogliano verificare quanto abbiamo riportato in questa nota a visionare la documentazione agli atti. Sfidiamo chiunque a smentire quanto qui esposto. 

News del 20 luglio 2013 – Gruppo consiliare “Cambiare, Insieme”

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