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A scuola con il car pooling. L’innovativo progetto che fa da apripista alla mobilità sostenibile più articolata (piedibus) è frutto della collaborazione fra l’amministrazione comunale e l’istituto comprensivo. Si tratta di un sistema di trasporto collettivo con mezzo privato, organizzato dai genitori degli studenti che frequentano le scuole elementari e medie. L’iniziativa consiste nella costituzione di un gruppo di persone, non inferiore a tre, che accetti di utilizzare, negli spostamenti sistematici (casa-scuola e scuola-casa), un solo mezzo privato.

Per la sua attuazione occorre concordare percorsi comuni in modo da aumentare il numero degli occupanti per ogni auto impiegata e di ridurre per contro il numero dei veicoli privati nelle aree circostanti la scuola. 

Il che permette di conseguire notevoli vantaggi ambientali in tema di riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico e di congestione del traffico, diminuzione degli incidenti stradali e dei tempi di spostamento. Non è tutto. Le famiglie che usufruiscono del car pooling si ritrovano con un minor costo di trasporto dei figli a scuola e di una migliore e meno stressante gestione del tempo mattutino. I bambini e i loro genitori godono di una maggiore facilità nella socializzazione e solidarietà orizzontale per via dell’impegno volto a organizzare i percorsi stessi. 
Al progetto possono aderire i genitori dei bambini, ma anche qualsiasi cittadino che condivida con i genitori le finalità e sia disponibile a dedicare un po’ di tempo alla realizzazione dell’iniziativa. L’autista di ogni equipaggio, costituito autonomamente dai genitori, viene dotato di un contrassegno numerato dell’autovettura utilizzata per il trasporto collettivo e da esporre sul cruscotto. I passeggeri dei veicoli car pooling sono invece tenuti a indossare una pettorina anche per aiutare gli insegnanti a indirizzare i bambini ai giusti raggruppamenti.

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