Latest News
Latest News
Quando non c’era contraddittorio gridavano e strepitavano come ossessi, ma appena si è presentata l’occasione per confrontarsi si sono dileguati nel nulla. Strano, ma vero. 
Eppure l’assemblea pubblica di ieri sera era più che una ghiotta opportunità per i noti “arrabbiati” locali ed extralocali per sottoporre il sindaco a una fila di fuoco di domande. 
Ma non c’erano. Hanno preferito stare comodamente a casa per crogiolarsi in uno snobismo altezzoso e sterile. Troppo facile quando non c’è confronto criticare, allestire gazebi, invocare dimissioni, lanciare accuse tremende, evocare scenari catastrofici e derive etiche. La serata era sicuramente quella giusta per forgiare le loro accuse o magari farsi venire qualche dubbio. Niente. Hanno scelto galleggiare nelle loro certezze granitiche. 
Tuttavia, a parte le diserzioni, l’auditorium, nonostante la neve, era pieno di gente che alla fine ha invitato fra gli applausi il sindaco Alfredo Celeste e la giunta a proseguire nel mandato amministrativo.
Certo i cittadini non sono giudici, ma sanno distinguere molto bene il grano dal loglio, la violenza demagogica dai fatti accaduti, le strumentalizzazioni dalla verità degli eventi. Una risposta a chi da mesi, trincerandosi dietro una supposta superiorità etica, pretende di dare patenti di probità e quant’altro.
Il sindaco ha risposto  a tutte le domande che gli sono state rivolte, chiarendo ogni aspetto della vicenda in cui si è ritrovato coinvolto. L’esortazione finale a proseguire è la prova che la gente non si è lasciata abbindolare dalla slavina diffamatoria che per mesi si è riversata su Sedriano. Anzi è lucidissima a dimostrazione che non si costruiscono fortune elettorali gridando al lupo, al lupo.

Lascia un commento