Un’associazione a delinquere dedita alla commissione di truffe mediante contraffazione di assegni rubati è stata smantellata dai militari della Compagnia di Rho. Le indagini sono scaturite da una serie di denunce presentate da direttori di istituti di credito nel territorio di Pero e limitrofi e dai beneficiari di assegni per rimborsi dell’ INAIL, spediti a mezzo posta ordinaria da Bologna in favore di persone residenti in Campania. Gli assegni però non giungevano mai al reale beneficiario, ma venivano, nel corso della spedizione, sottratti. I carabinieri della Tenenza di Pero, che hanno seguito l’indagine, ritengono che il furto avvenisse in Campania e sono tuttora in corso accertamenti per addivenire all’identificazione dell’”infiltrato” dell’associazione criminale presumibilmente nelle poste.
Una volta rubati, veniva sostituito il nome del beneficiario con quello di alcuni soggetti che in cambio di una percentuale (30%) dell’importo dell’assegno, si prestavano a cambiarlo presso un istituto di credito. Il denaro, una volta ritirato, veniva versato su alcuni conti postali poi riconducibili a parenti stretti degli indagati o addirittura a loro stessi. L’attività di investigazione è stata sviluppata tramite copiosi accertanti bancari, il tracciamento degli assegni e intercettazioni telefoniche, a riscontro delle denunce formalizzate nei vari comandi Arma.
L’associazione criminale è stato scoperto avere una gestione di base “familiare” e operava prevalentemente nelle province di Napoli, Milano e Brescia. All’apice i coniugi Krasniqi Kastriot, kosovaro, operaio, pregiudicato, classe ’86 e la moglie Rainone Anna, classe 1992, casalinga, incensurata, residenti a Giugliano in Campania.
Krasniqi si procurava gli assegni rubati e li faceva modificare nel nome del beneficiario sulla scorta delle indicazioni che provenivano da due soggetti di Pero, padre e figlio: Daluiso Giuseppe, classe ’69, e Daluiso Federico Giuseppe, classe ’90. I due, gestori di un outlet di abbigliamento a Pero e pregiudicati per reati similari, i quali adescavano persone a cui promettevano il 30% dell’importo dell’assegno una volta che questo veniva cambiato in un istituto di credito. Tra questi Dakaj Luan, kosovaro, classe ’88 residente a Pero, Gorini Luca, classe ’89, sempre di Pero, C.M., classe ’90 di pero e un gruppo di altre “teste di legno” che operavano invece nel bresciano per la riscossione degli assegni: M.S, kosovaro, classe ’87, S.A., classe ’76, albanese, G.D., kosovaro, classe ’90 e Z.B., serbo, classe ’89.
Quest’ultimo gruppo, un a volta monetizzato l’assegno, ne versava l’importo pattuito su delle poste pay intestate a C.M., classe ’65, residente a Giugliano(madre di Rainone Anna e quindi suocera di Krasniqi Kastriot) e a N.P., classe ’63, residente a Pero (moglie di Daluiso Giuseppe).
Una vera e propria associazione a conduzione domestica, che fruttava però un giro di affari illeciti di oltre 50mila euro mensili.
Krasniqi Kastriot, Rainone Anna, Daluiso Giuseppe, Daluiso Federico Giuseppe, Dakaj Luan e Gorini Luca sono quindi stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia Rho, coadiuvati da quelli delle Compagnie di Giugliano in Campania e Chiari. Ulteriori 7 persone sono indagate in stato di libertà.
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti ulteriori documenti bancari e postali riconducibili alla truffa posta in essere.
