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Il sindaco Alfredo Celeste resta ancora agli arresti domiciliari.
 Il Tribunale del Riesame ha respinto l’istanza di libertà senza indicare la motivazione che l’hanno spinto a rigettare la richiesta. 
Ma la situazione è in itinere e potrebbe nel giro di qualche giorno mutare di prospettiva. Sì, perché si attende che il Gip interroghi entro giovedì Celeste, accusato di corruzione, e decida se restituirlo o meno alla libertà. 
Ma nel caso non dovesse farlo si creeranno le condizioni per consentire al suo avvocato di chiedere la revoca della misura cautelare, convinto che l’accusa è infondata. 

Insomma la partita sul fronte giudiziario è aperta e presto ci saranno delle novità. La giunta del canto suo, convinta dell’innocenza di Celeste, è pronta a pubblicare sul sito comunale, dopo l’ordinanza, tutti gli atti giudiziari che sono stati prodotti successivamente all’arresto del sindaco per consentire ai cittadini di leggere e valutare senza alcuna influenza mediatica i fatti e farsi un’idea precisa sulla vicenda. Sul versante politico-amministrativo tutto è rimandato al consiglio comunale di mercoledì 14 allorché si discuterà la mozione di sfiducia. 
Un momento decisivo per la tenuta della maggioranza. Un autentico banco di prova sulla sua coesione e determinazione ad andare avanti. Intanto la minoranza sta facendo pressing su quegli esponenti più vulnerabili e fragili della compagine amministrava per indurli a gettare la spugna non essendoci dal loro punto di vista alcuna possibilità di proseguire, visto che Celeste non è stato rimesso in libertà.
 Il suggerimento è quello di dimettersi tutti quanti contestualmente e far sì che il consiglio comunale possa venire sciolto. Ma nessuno allo stato appare disposto ad ascoltare l’interessato consiglio.
One thought on “SEDRIANO Il Tribunale del Riesame ha respinto la remissione in libertà del sindaco, ma sono attese novità a stretto giro di tempo”
  1. I carabinieri in un'informativa spiegano che dall'analisi di una "chiavetta usb sequestrata a Costantino Eugenio" – che, secondo l'accusa, assieme a Giuseppe D'Agostino avrebbe 'tenuto in pugno' l'ex assessore – è stato rintracciato un file formato word contenente una lettera "a firma del consigliere regionale Domenico Zambetti ed indirizzata al sindaco Alfredo Celeste nella quale il primo manifesta il suo sostegno nei confronti di Costantino Teresa", che si candidò nel 2009 alle elezioni comunali a Sedriano, nel Milanese. Il file, secondo gli investigatori, è stato 'creato' il 25 maggio del 2009. Zambetti nella lettera scrive che in un buon amministratore i "valori privati e pubblici" devono essere "inscindibili". E aggiunge: "Nella indicazione dei nostri candidati, che si presentano all'interno della lista del Popolo della Libertà, ho valutato proprio queste caratteristiche, convinto che siano ben presenti negli amici che si cimenteranno in questa tornata elettorale". (ANSA)

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