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Si scaldano i motori in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. Sì, le forze politiche, archiviate le ferie estive, sono già proiettate all’appuntamento con le urne e si stanno mobilitando per arrivare preparate alla scadenza. 
Ma chi sembra organizzativamente in netto vantaggio sul ruolino di marcia è la lista civica “Voi con noi”. Infatti la compagine non solo si è incontrata con il Movimento 5 Stelle con cui si è confrontata e ha trovato che ci sono diversi punti comuni e di contatto che potrebbero svilupparsi ed evolversi in un’inedita alleanza. 
Naturalmente è troppo presto per immaginare concretamente un simile scenario. La lista ha comunque fatto capire che ha già un suo candidato a sindaco, ossia Enrico Montani, ma se il M5S ha uno proprio con caratteristiche da far saltare il banco che lo proponga senza indugio.

Insomma la lista civica cerca di mettere il fieno in cascina con largo anticipo e battere la concorrenza. Intanto la lista si appresta anche a lanciare la raccolta di idee e suggerimenti per definire il profilo ideale del candidato sindaco per interpretare e declinare in azione programmatica e politica le desiderata dei cittadini. Insomma “Voi con noi” lavora per piazzare le sue bandierine. Anche il Pd non sta a guardare. Infatti ha in programma per martedì 25 un incontro con esperti nel campo della comunicazione per raccogliere suggerimenti utili per affrontare la campagna elettorale. Ma è solo il prologo delle attività che metterà in campo in attesa delle elezioni. Il centro-destra appare invece frammentato e alle prese con una specie di cupio dissolvi in cui non si salva nessuno. Il sindaco uscente Monica Gibillini è ormai un corpo estraneo nel suo partito (Pdl) e un giorno sì e uno no è attaccata selvaggiamente dai suoi amici di partito come se fosse l’unica responsabile del disastro amministrativo. Troppo per pensare che possa correre sotto i simboli del Pdl. La Lega nord se c’è Gibillini e da tutt’altra parte e poi mai come adesso ha bisogno di contarsi per capire la sua effettiva consistenza, Io amo Bareggio non si sa bene  al momento che voglia fare ma una sua alleanza con il Pdl appare possibile nel segno della continuità. Con queste premesse non è da escludere che le grandi forze politiche siano obbligate a correre da sole e alla fine per vincere le elezioni basti un misero 25/30% di suffragi. Si arriverà dunque alla resa elettorale l’uno contro l’altro e in cui la caccia al voto diventerà più importante delle idee e dei programmi? Un’eventualità tutt’altro che peregrina.

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