La Lega nord non ha divorziato dal Pdl per fare da comparsa alla tornata elettorale del 6 e 7 maggio. Vuole invece lasciare il segno in una competizione difficile e all’ultimo voto.
Da qui il suo slogan “Il coraggio di cambiare” che nel marcare le distanze dall’esperienza passata si batte per rinnovare la vita amministrativa, da troppi anni egemonizzata dal medesimo colore politico.
La candidatura a sindaco di una donna, Elena Lovati, è l’evidente volontà di dare una svolta, una sterzata alla politica cittadina, di rinnovare e cambiare. Non a caso Lovati ha idee chiare sul da farsi.
“La politica -dice- è uno strumento per perseguire il bene comune in modo lineare, limpido e condiviso. Il centro della politica è rappresentato dal cittadino, dai suoi legittimi interessi e dai suoi diritti”.
Non solo. “La tutela del cittadino -aggiunge-, la conservazione e lo sviluppo dei valori fondanti della comunità, la difesa del territorio, delle tradizioni locali, la buona, corretta, onesta amministrazione sono i nostri obiettivi irrinunciabili”. Insomma una politica che si occupi seriamente dei cittadini e non abbia altre finalità. Insomma “il coraggio di cambiare” è proprio questo.
Il programma in sintesi persegue la tutela e il sostegno della famiglia; la sicurezza su tutto il territorio comunale; la difesa dell’ambiente, privilegiando il recupero dell’esistente e il contenimento dell’espansione edilizia; il rilancio del commercio e dell’attività produttiva locale; l’ottimizzazione degli spazi e degli edifici pubblici e gestione oculata delle risorse; la diffusione capillare, concreta e periodica dell’informazione.
I candidati al consiglio comunale sono Giuseppe Restelli, Alberto Colombo, Claudio Aiello, Angelo Fernardo Antognazzi, Agostino Arrigoni, Emilio Carnaghi, Alessandro Frontini, Leopoldo Perelli, Gabriele Molgora, Enrico Pravettoni.