Scherzo di cattivo gusto, beffarda presa in giro, fame pantagruelica, chissà… Certo che nessuno avrebbe mai immaginato che il rinfresco in omaggio alla presentazione del libro di Enrico Bodini si sarebbe trasformato in un incredibile tiro mancino. Sì, perché qualcuno ha approfittato della momentanea assenza degli organizzatori per involarsi con il vassoio di salatini e le bottiglie di spumante che erano stati posati sul tavolo, in attesa che i partecipanti arrivassero dal municipio.
Siccome nella sala conferenze, in cui martedì sera è andata in scena la presentazione del libro, è vietato per regolamento organizzare rinfreschi si è allora pensato di rimediare alla proibizione allestendo il momento conviviale all’esterno dell’edificio. E così è successo che qualcuno, notando che il presidente dell’associazione “L’Unione per Vittuone” Alessandro Malvaso stava facendo la spola fra la sede e il banchetto per trasportare il necessario per il rinfresco, ha colto l’occasione per rubare il vassoio grande (più di 1 kg) di salatini e quattro bottiglie di spumante. Stupore e rabbia per la sconcertantee beffarda azione, ma la vicenda è destinata a lasciare una coda. E già, perché gli organizzatori sono pronti a scommettere che la telecamera che avrebbe dovuto riprendere la scena del furto era spenta con tanti saluti alla videosorveglianza sbandierata dall’amministrazione comunale. Ma, aldilà delle polemiche, è stato davvero un atto temerario e inaudito.
Siccome nella sala conferenze, in cui martedì sera è andata in scena la presentazione del libro, è vietato per regolamento organizzare rinfreschi si è allora pensato di rimediare alla proibizione allestendo il momento conviviale all’esterno dell’edificio. E così è successo che qualcuno, notando che il presidente dell’associazione “L’Unione per Vittuone” Alessandro Malvaso stava facendo la spola fra la sede e il banchetto per trasportare il necessario per il rinfresco, ha colto l’occasione per rubare il vassoio grande (più di 1 kg) di salatini e quattro bottiglie di spumante. Stupore e rabbia per la sconcertantee beffarda azione, ma la vicenda è destinata a lasciare una coda. E già, perché gli organizzatori sono pronti a scommettere che la telecamera che avrebbe dovuto riprendere la scena del furto era spenta con tanti saluti alla videosorveglianza sbandierata dall’amministrazione comunale. Ma, aldilà delle polemiche, è stato davvero un atto temerario e inaudito.